Alberi da frutto: Sono ottimi combustibili ma piuttosto rari sul mercato.Sono costituiti da legno duro che produce una bella fiamma e una bella brace. In edilizia è gradito per la produzione di armature per tetti, in falegnameria lo si utilizza per produrre tavolati vari. Viene prodotto del buon pellet dal castagno nazionale, negli ultimi anni la specie è in sofferenza a causa della malattia dell’inchiostro e della vespa del castagno che ne stanno mettendo in pericolo la specie. Può arrivare a 40 metri di altezza, con un tronco cilindrico ed una chioma a piramide, le sue foglie sono aghiformi di colore verde che diventa giallo in autunno. La differenza sostanziale è che quello duro è più denso, quindi produce più calore rispetto al suo volume, bruciando in maniera più lenta fornendo calore più a lungo; la legna dolce, invece, bruciano molto più velocemente rendendo anche più semplice la partenza del fuoco. Bisogna precisare che per avere una combustione completa limitando comunque la pulizia del termocamino, è inevitabile bruciare legna secca che abbia una bassa percentuale di acqua, tra il 15% ed il 20% che corrisponde ad un essiccamento di due anni in luoghi asciutti e ventilati, ma senza stagionare troppo in quanto potrebbe perdere potere calorifero. ( legato alla produzione dei bachi da seta ). Si caratterizza per una veloce crescita, un classico  nelle coltivazioni a rotazione veloce. La pianta ben si adatta a terreni, a zone poco piovose e a terre povere. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Il legno stagionato perde oltre il 60 per cento della sua umidità e perciò fornirà molto più calore e sarà molto più facile accenderlo. Il tronco può raggiungere anche l’altezza di 25 metri mantenendosi comunque sempre sottile. La legna verde può contenere sino al 75% di umidità rispetto alla sua massa. Nel corso degli anni cambia faccia, adeguandosi alle richieste del mercato inserendo nell’attività i figli, tutt’oggi figure professionali e qualificate, attente … Fornisce ottima legna da ardere. La selvicoltura viene comunque ancora effettuata tramite operazioni molto tradizionali, utilizzando il motosega per abbattere gli alberi, oppure disboscando con trattori che tirano con una fune le piante da estirpare, così come accade ancora molto spesso in montagna. L’ABETE, pianta questa in grado di raggiungere anche i 50 metri di altezza, un albero dalle grandi misure. La maggior parte delle aziende si occupa soprattutto di trasformare legna da utilizzare nel settore della carpenteria, per lavorare, per produrre imballaggi di legno. Ricercato per la produzione di pellet certificato, è il legno in assoluto più apprezzato dai pizzaioli. La corteccia molto grossa divisa in placche da alcune fessure; le foglie, ovvero gli aghi, sono riuniti in coppie; i frutti invece sono le pigne al cui interno ci sono i semi, ovvero i pinoli, prodotti dopo i 15 o 20 anni di età. Noce:appartiene alla famiglia delle Juglandacee, molto longevo, il tronco e la chioma possono raggiungere i 30 metri in altezza. Il PLATANO, come l’acero, resiste molto bene all’inquinamento ed è quindi spesso scelta dalle amministrazioni comunali per il verde pubblico, si può ergere sino a 30 metri. L’ ACERO, un classico nei parchi pubblici cittadini, deve la sua elevata diffusione alla capacità di resistere anche agli agenti inquinanti, pianta resistente alta fino ad un massimo di 30 metri, il suo legname si presenta compatto, è utilizzato ampiamente anche nel settore del mobile. tel. Quando il legno brucia, tre cose che succedono. Questo è il principale elemento che ne specifica la resa e viene misurato in kcal per kg. Si parla principalmente della vastità del patrimonio forestale nazionale, che copre ben undici milioni di ettari, ovvero il 36% della superficie nazionale; si parla anche di un dato particolare, ovvero del tasso di prelievo di legno un po’ basso (dal 18% al 37%) rispetto alla crescita effettiva dei boschi, che è di circa il 62% della media europea. Non so se la cosa ti convincerà; due anni fa ho abbattuto un grosso fico ed ho messo da parte la legna per stufa e camino. Come le aziende boschive, anche nel settore della prima trasformazione e del commercio, le aziende sono principalmente piccole imprese o di tipo familiare. Il pino è una conifera che comprende più di cento varietà, diffusa in tutta la nazione. Dal rapporto in questione, sono venuti alla luce diversi aspetti degni di nota nonché grandi punti di forza. La quercia è un albero sempreverde di grandi dimensioni e dalla vita lunga, infatti esistono esemplari che raggiungono 500 anni di età: è molto diffuso in Italia così come in tutta Europa. C’è il rischio d’incendio dovuto ai deposito di fuliggine che lascia. Produce apprezzata legna da ardere. La stagionatura è molto importante perché influisce molto sul suo risparmio: quando la legna è fresca, la maggior parte del calore verrà utilizzato per far evaporare l’acqua contenuta, disperdendosi con il relativo vapore sprigionato. Viene preferito in Italia ed in Europa per la produzione di pellet di qualità. La legna da ardere e tutti i suoi derivati (cippato, pellet e bricchetti) sono combustibili a basso valore ed il trasporto rappresenta una voce di costo rilevantissima. Nei primi anni di vita conviene irrigarlo costantemente e poi sarà la pioggia a dargli l’acqua necessaria per il suo sviluppo. Vista la sua resistenza, viene utilizzato anche per l’esterno. si può fare anche un’altra distinzione tra quelle bianche e quelle rosse: le prime si distinguono per le foglie di forma arrotondata, le altre, invece, hanno foglie a punta. Cliccando su "Invia il messaggio" accetti che i dati inviati saranno trattati nel rispetto delle disposizioni di cui al d.lgs. Il fusto è molto ramificato e ha delle foglie picciolate a forma ovale, leggermente ondulate di colore verde. Il CASTAGNO, la pianta in Italia è diffusa, nota per i suoi frutti fornisce anche tannino per la concia delle pelli. Che sia un termocamino, una termostufa, per una semplice grigliata, un forno, è necessario conoscere le caratteristiche della legna da ardere. La porta può essere chiusa facilmente anche a chiave grazie alla serratura inclusa. Caratteristica del suo legno è la resinosità, è comunque un legno pesante, duro e resistente. Pino come legna da ardere. lo uso come legna da ardere. Questi alberi fungono da protezione per i boschi perché le loro radici, profonde e robuste, trattengono molto bene il terreno. Si ma quali alberi utilizzare ?? Piuttosto è ottima per l’accensione del fuoco, in quanto si accende con più facilità. Le conifere si caratterizzano per la presenza di frutti a cono e foglie generalmente ad ago. La ghianda è il frutto della quercia che contiene il seme della pianta rappresentando un riconoscimento dei vari tipi di querce. La legna, che sia essa da ardere o da utilizzare per le costruzioni edili, è sempre il materiale più ecologico e nello stesso tempo resistente che esista in natura: tutte le realtà che espongono alla fiera Progetto Fuoco lo sanno benissimo. La maggior parte delle aziende che si occupano della raccolta della legna sono piccole imprese, spesso piccole aziende familiari. tra le tipologie di legname e legna da ardere ci sono quelle che vanno meglio e altre che vanno peggio. Il FAGGIO, è un albero maestoso che può avere un diametro anche pari ad 1.5 metri ed un’altezza dal suolo di 35. In questo articolo vi illustriamo le diverse specie arboree presenti sul nostro territorio, utilizzate per la produzione di legna da ardere. Inoltre la legna non essiccata in modo adeguato limita il rendimento del termocamino, causando una produzione eccessiva di fuliggine. Le foglie del pioppo sono tutte a forma di rombo o ovale con la parte superiore di colore verde lucido e quella inferiore più chiara. Willows sono alberi di conifere che sono facili da tagliare in legna da ardere. L’intento di questo articolo è presentarvi alcune delle specie arboree presenti sul nostro territorio e che vengono utilizzate anche per la produzione di legna da ardere. Nonostante questo, l’elenco più consistente viene rappresentato dai punti che dovrebbero essere sviluppati di più, quelli su cui si sta già lavorando e anche quelli su cui c’è ancora bisogno di lavorare: si sta parlando principalmente degli incendi boschivi, che purtroppo non riescono a essere ovviamente previsti e gestiti, la presenza degli alberi nelle città, le imprese e i lavoratori del settore della selvicoltura, la loro formazione e sicurezza, i prodotti non legnosi e la certificazione forestale. La QUERCIA, ottima come legna da ardere. Legna da ardere. Queste piante germogliano spontaneamente e i rami sono anch’essi molto sottili. In particolare, quello più pregiato è ottenuto dal rovere che viene utilizzato per produrre parquet, mobili ed essere utilizzato in carpenteria e per le travi. Il legno dell’olivo è molto buono da ardere e brucia anche quando è ancora verde grazie alla presenza di olio al suo interno. La prima non è indicata propriamente come legna da ardere o per il mantenimento della fiamma, in quanto brucia abbastanza velocemente. Lo troviamo soprattutto nel nord del paese dove cresce sino ai 1800 metri di altitudine. Cominciamo col dire che tutti gli alberi, in generale, vengono suddivisi in due macro-categorie: le gimnosperme (conifere) e le angiosperme (latifoglie e alberi da frutto). Questo albero è una pianta sempreverde, calando semplicemente nella stagione invernale. Sarà anche molto più leggero da maneggiare. Il patrimonio boschivo Italiano, a differenza di quanto molti possono pensare, gode di ottima salute ed è in costante crescita da oltre 40 anni. La particolare morfologia del territorio Italiano fa si che i boschi siano costituiti da una grande varietà di piante, ognuna di queste presenta delle peculiarità di utilizzo ed una diversa idoneità ad essere combusta, vediamone alcune tra le più comuni: Il PINO, albero dalle poche esigenze, è “spartano”, ben si adatta a terreni poveri e la sua crescita è veloce. Come verrà spiegato successivamente, gli alberi più usati sono quelli di abete in quanto possono essere utilizzati sia per gli imballaggi che per la carpenteria, così come i pioppi che vengono usati per la costruzione di pennelli. Legno estremamente ricercato in falegnameria per la produzione di mobili, i suoi frutti sono apprezzati da tutti e dai quali si estrae anche dell’olio. Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. La legna che ne deriva brucia con tempi veramente molto lunghi sprigionando un buon potere calorico. Le aziende che si occupano della seconda trasformazione hanno la particolarità di usufruire di tecnologia abbastanza avanzata che permettono di trattare il legno con mezzi più specializzati come ad esempio quelle aziende che producono pannelli da tranciati e sfogliati. Viene utilizzato per la produzione di carta ed è apprezzato come legna da ardere. L’olivo è un albero molto longevo che raggiunge molto facilmente anche due centinaia di anni: questo è dato dal fatto che riesce a rifare completamente il suo impianto ipogeo ed epigeo qualora danneggiati. Il pino segue il pioppo, in quanto è accettabile da ardere e sviluppa anche una fiamma che riscalda rapidamente. Fino a che era fresca, ovviamente, bruciava malissimo, quella stagionata era in parte marcia e distrutta dagli insetti, il resto bruciava con una vampata, L'unico motivo di bruciarla, a mio avviso, è quello di liberarsene. Generalmente si può affermare che la legna da ardere debba essere tagliata dopo il solstizio d’inverno in luna calante. Il pioppo appartiene alla famiglia delle salicacee, originario dall’emisfero boreale e ora comune anche in Italia. La categoria delle “utilizzazioni boschive” detiene le operazioni di selvicoltura con lo scopo di raccogliere legna, tramite imprese forestali ed in un secondo tempo, alcuni Enti si sono organizzati con propri operai di occuparsi della selvicoltura. La betulla trova largo impiego in erboristeria per le proprietà diuretiche e depurative, ma anche in cosmesi, inoltre l’acido betulinico contenuto nella sua corteccia ha proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. Altra classica pianta dei legnaioli appenninici del centro-sud, da’ sempre dell’ottima legna da ardere. Tra le varietà selvatiche si può annoverare la pendula con lunghi rami pendenti, la purpurea tricolor dai colori rosso delle foglie che diventano rosa al margine e l’asplenifolia con foglie strette e incise. Finalmente adesso sappiamo quale legna usare … La caratteristica più evidente di questo albero è il colore bianco perlaceo con segni scuri distintivi. L’ ONTANO, largamente utilizzato per il trattamento di terreni in frana, cresce in maniera rapida. Non bruciare mai pezzi di legno umidi o verdi (non stagionati). Ci sono degli aspetti universali che ogni tipologia di legna da ardere deve avere per assicurare una buona capacità calorifera. Il legno non è tutto uguale: a cosa si deve fare attenzione? Ma come tutti i legni dolci, salice piangente non brucia bene. Le braci che alimenteranno la cottura della carne possono essere realizzate in vari modi: con la legna, con il carbone o con la carbonella. Questo gli consente anche di produrre fumo molto aromatico quando inizia la sua combustione. Processo di legna . Miglior legna da ardere per carne alla griglia. A far parte delle aziende che si occupano di seconda trasformazione ci sono anche quelle imprese che si occupano di restauri e produrre mobili in legno con la particolarità di produrre dei pezzi che consentono di renderle versatili per soddisfare le richieste del mercato. Purtroppo, però, essendo molto resinoso fa tanto fumo nel momento in cui viene acceso. Questo albero preferisce zone umide e fresche, adattandosi anche ai climi secchi, infatti spesso si trova anche in boschi misti. Eccellente legno da ardere, per anni in falegnameria è stato usato per la produzione di sedie. Il RaF si è potuto realizzare grazie appunto alla solida collaborazione che ha permesso di creare un aggiornamento per le indagini statistiche delle foreste italiane e che permette anche di parlare di gestione e tutela delle foreste, le politiche forestali, la realizzazione dei prodotti legnosi, le imprese, eccetera. Viene utilizzato per scopi ornamentali, ha un legno molto robusto e duraturo che trova ottimo impiego nelle lavorazioni. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. ad altitudini comprese tra i 600 ed i 1700 metri sul livello del mare. +39 049 875 3730 Un tempo si preferiva utilizzarlo, in virtù della sua durezza, per la produzione di ruote per carri. non lo vendo perchè qui in italia, in parte giustamente ed in parte no, tutti storcono il naso se si parla di conifere come legna da riscaldamento. Il secondo, invece, è caratterizzato da foglie persistenti restando di colore verde anche in inverno. Non necessita di condizioni o habitat particolari, produce quantità di legna considerevoli. La migliore legna da ardere è prima di tutto quella di quercia, rovere, leccio, farnia e di faggio. La quercia fa parte della famiglia delle fagacee e rovere, cerro, leccio e farnia sono tipologie diverse di questo albero. Si possono distinguere due tipi di quercia: il primo è quello a foglia caduca che crescono spontaneamente dove c’è un clima temperato (farnia rovere, roverella, cerro). Questo legno è consigliato per la cottura delle carni perché, grazie a questo fattore, è molto aromatico. Questo tasso di umidità si raggiunge in almeno sei mesi di stagionatura in luoghi freschi e decisamente asciutti, fino ad un massimo di due anni, qualora sia stata lasciata all’aperto. La legna da ardere correttamente stagionata è più scura, ha delle spaccature sul ceppo e suona vuota quando viene sbattuta contro un altro pezzo di legna. Sono considerati teneri il pioppo, il salice, la betulla, l’ontano e tutte le conifere (abete bianco, abete rosso, pino cembro, pino nero, larice, ecc. Solo di recente sono state effettuate dei piccoli rinnovamenti dal punto di vista tecnologico e logistico per l’utilizzo delle foreste, in questo modo si è iniziato ad utilizzare trattori portanti, abbattitrici nel caso della coltura dei pioppi. Infatti questo albero può arrivare anche a superare i due metri e mezzo di circonferenza. Abete: Legno morbido e resinoso, scoppiettante e di breve durata, tende a sporcare molto la canna fumaria.. Acacia (Robinia): Buona legna da ardere, ma deve essere sicuramente ben essiccata. Raggiunge i 30 metri di altezza. La betulla appartiene alla famiglie delle latifoglie che sottolinea che le foglie hanno forma larga e spesso i margini sono dentellati. Anche il faggio appartiene alla stessa famiglia della quercia, presentando un legno molto compatto e pesante. Il PIOPPO, molto apprezzato per la preparazione di compensati, o carta. Purtroppo, però, è anche molto resinoso, quindi ha la tendenza a produrre molto fumo. Proprio per la resina, che in realtà facilita la combustione, non è adatto come legna da ardere perché è pericoloso. Le latifoglie sono piante a foglia larga e, di solito, in inverno perdono le foglie. Ci sono almeno due tipologie di falegnamerie che si occupano di produrre mobili, quelle che usano legno proveniente dal mercato locale, l’altra, che si occupa di produrre serramenti, è pressoché industrializzata e usa segati di conifere provenienti soprattutto dall’estero. Manteniamo anche in questo articolo questa classificazione di carattere generale, ma prenderemo in co… Viene utilizzato soprattutto per la cottura di pizza e focaccia. Il LECCIO, utilizzato anche per produrre carbone vegetale, la sua legna è apprezzata come combustibile. Si presenta di colore rosato e a grana fine. potenze minime 2kw - potenze massime di 26kw/h, potenze modulabili costanti e regolari a focolare pieno da 3,5 a 15kw, rendimenti oltre 84%, capienza legname fino a 41kg . Il CERRO, la pianta a piena maturità, è in grado di elevarsi fino a 30 metri di altezza. Il suo legno è resinoso, pesante, e non particolarmente pregiato. Sede Operativa La legna umida produce molto fumo e non fa fiamma. Non esiste una tipologia migliore di un’altra, ma tutto dipende comunque dalla esigenza e da ciò che si vuole ottenere dalla legna stessa. fax +39 049 875 6113, Gli alberi nella filiera della legna da ardere, Le più importanti fiere dedicate al riscaldamento a biomasse in Italia ed Europa, L’importanza dell’installazione di una buona canna fumaria. 66 Migliore legna da ardere: qual è la legna dalla migliore resa e dal potere calorifico più elevato?Ecco tutte le informazioni su come scegliere la migliore legna da ardere. Pertanto, i migliori tipi di legna da ardere per una stufa a legna o un camino bruciano in modo relativamente caldo e costante, producendo più calore e, in genere, bruciando in modo più completo. Ama la luce e preferisce i terreni sabbiosi, infatti è facile trovare molte pinete vicino le spiagge o tra le dune. In paesi come la Turchia viene utilizzato anche nel settore delle costruzioni navali. Il GELSO, il legname che il gelso fornisce è sempre stato apprezzato come combustibile, in Italia se ne fece un gran consumo. La corteccia della quercia è grigia o marrone, presentandosi liscia con delle fessure longitudinali che compaiono col tempo. Il fusto eretto ha una rete di vasi capillari utilizzati per il passaggio di liquidi per favorirne la crescita. Questo comporta innanzitutto la necessità di ardere molta più legna del necessario e, oltre tutto, anche una grande quantità di fumo, che è sicuramente un fattore scomodo ed antipatico. Nel rapporto si parla, inoltre, del ruolo dei servizi dell’ecosistema e quanto valgano per i settori produttivi: sono venuti fuori anche molti punti deboli, ovvero i numeri troppo alti riferiti all’importazione del legname, così come anche il calo delle imprese locali che si occupino di prima e seconda trasformazione del legno e anche del loro relativo fatturato. Quercia : appartiene alla famiglia delle Fagacee, ne esistono di vari tipi, le più comuni sono il rovere, il cerro, il … Raggiunge anche i 30 metri di altezza da adulto, cresce sino a 1500 metri sul livello del mare e preferisce terreni sabbiosi e con limo. All’esterno, grazie al sole e al vento, si essiccherà più rapidamente. Il pioppo è molto resistente ai parassiti. Il pino segue il pioppo, in quanto è accettabile da ardere e sviluppa anche una fiamma che riscalda rapidamente. Ha una crescita rapida ed è ideale anche per i giardini, considerando però che è pur sempre un albero che può raggiungere altezze notevoli. Quale Legna Usare per il Forno da Pizza. Il FRASSINO, cresce e si rinnova in maniera particolarmente veloce, per questa caratteristica è apprezzato per la produzione di legna combustibile.