Del gruppetto di avventori, poi, faceva parte anche un femminiello: un uomo esile dall’età indefinibile, con un caschetto cotonato biondo platino, enormi occhiali da sole e un delicato foulard a fiori intorno al collo. Nel cortile erano ammassate montagne di chincaglieria: bulloni, chiodi, tappeti, madonnine, vecchie scarpe, giocattoli sbiaditi e ferraglia di ogni tipo. 70, posto al piano seminterrato di una palazzina di quattro piani degli anni... 230.000€ 2 cam Milano zona 11 . Mentre mi perdevo a contemplare titoli su Marx, sui Weather Underground e sulla cultura punk, il libraio – che in quell’occasione era Rino, ma di solito c’è Totò – mi suggerì un libro, che allora era appena uscito: La fuga in avanti. Quando sbarcai a Milano, nell’autunno del 2006, mi sembrò subito claustrofobica: piccola, stretta, ordinata e umidiccia, aveva un aspetto severo e raccolto, che vedevo riflettersi nei cappotti delle persone, lungo i viali senza alberi, e sui palazzi che custodivano banche e uffici. Tra l’altro, il Giambellino è sotto la lente prestigiosa dell’archistar (e senatore a vita) Renzo Piano, che con il gruppo di giovani architetti G124 (dal numero della stanza da senatore assegnata a Piano) ha lanciato, quasi in concomitanza con il masterplan di Comune e Regione, il progetto Giambellino Calling, che punta a riqualificare il quartiere attraverso piccoli interventi di recupero e “ricucitura”: cortili, stabili e spazi pubblici saranno ridisegnati, aperti e collegati da pedane, passerelle e altri lavori di abbellimento. Per capire che personaggio fosse mio zio, avresti dovuto vedere il suo funerale. È una donna dal passato accattivante. Mi diede una sensazione di trapasso così profonda, così irrimediabile, che dovetti uscire subito fuori, al sole, all’aria. Le pareti venivano abbattute, e i locali allargati e resi adatti non solo alle riunioni politiche, ma anche alle serate danzanti e alle altre forme di socialità viva, fervida dell’epoca. Per favore, correggere i seguenti errori di input: Non ricordi la tua login e/o la password? Proprio sui Navigli, un pomeriggio mi capitò di imbattermi nella Calusca, piccola e straordinaria libreria dell’archivio Primo Moroni. Il sole era altissimo, e i suoi raggi asciugavano ogni tristezza dai muri delle case, dai panni stesi e dalle automobili parcheggiate. Il risultato di questa lunga latitanza istituzionale è stato un quartiere popolato da anziani soli e pieno di spazi vuoti, inutilizzati e lasciati a marcire. Insomma: era una città piatta. Ai sensi e per gli effetti degli articoli 7, 13 e 23 del D.Lgs. La sua vitalità. La cosa che più mi colpì, però, era il contrasto tra quanto letto su libri e manuali e i ricordi di Manolo al Giambellino. L’autore, Manolo Morlacchi, raccontava la storia della sua famiglia, dai suoi nonni – Remo e Gina – ai loro tredici figli, tra cui il padre dello stesso Manolo, Pierino Morlacchi, e la madre, Heidi Peusch, una tedesca arrivata a Milano dalla Germania Orientale. Poi, durante la curatela del libro di Nell’autunno del 2014, però, in città accadde qualcosa che mi riportò su quelle strade sgangherate. Le case popolari costruite negli anni ‘40, la mala di Vallanzasca e la ballata di Gaber. D’altronde, il cuore del Giambellino era proletario, operaio: dalle fabbriche metalmeccaniche del Dazio (in fondo al Lorenteggio, al confine tra Milano e Corsico), spesso durante gli scioperi partivano cortei spontanei che, bandiere rosse al vento, arrivavano in piazza Tirana per fermarsi in trattoria. Dopo gli anni Ottanta, con il riflusso e l’aggressione spietata della droga, i giovani erano andati via, scavando nel quartiere una voragine generazionale spaventosa. Oggi invece, con tutti questi immigrati…”. editrice, Presa di posizione di "No arsenali Si ospedali" sul "Dono di Natale da 200 miliardi", La soluzione alla crisi delle Regioni non è la rivitalizzazione delle Province, A Centocelle la lotta per riaprire e dare senso alla scuola, Recovery plan, l’occasione persa dell’edilizia pubblica, L’Emilia-Romagna rigenera la variante degli abusi edilizi, Nel futuro con la bussola delle disuguaglianze, Conte invia segnali di pace, Iv apprezza. 50/19 Gabetti Santa Rita / Famagosta - ad. Lasciamo per un attimo in sospeso chi sia l’autore di questa frase. Se nei primi anni del ’900 era stato un ballo non visto per nulla di buon occhio e parecchio osteggiato dalla borghesia e dalla polizia, con il passare degli anni la Bachata Giambellino Milano è stata molto rivalutata. Due ragazze dell’Est Europa brigavano tra le stoffe e le reti dei letti, mentre un operaio dalla faccia cotta saldava due cavi elettrici. Nel quartiere la presenza comunista era palpabile, e visti i tempi – negli anni Cinquanta i “rossi” non erano amati dalle nascenti istituzioni – i militanti si incontravano negli ex rifugi antiaerei delle case popolari, ribattezzati “catacombe”. M.U. Proprio in questo periodo si ebbe un aumento del furto del rame in Discarica rame Giambellino Milano e negli impianti cittadini che giunse ad un aumento del 3%. Qui, fra gli anni 60 e 70, è cresciuto Renato Vallanzasca e ha formato la sua prima banda, qui è sorto il nucleo storico delle Brigare rosse, da qui si è diffuso lo spaccio di eroina, qui c’erano le bische di Turatello, figlio naturale di un boss italoamericano. “Non lo vedi come vivono, questi immigrati? Uno studio di grande impatto visivo, a tinte calde e forti, che distilla piccole dosi di psichedelia tra locandine originali dei polizieschi anni ’70. È nato e cresciuto qui, ma non sa per quanto ancora ci resterà. Era impressionante: sembrava avesse ingoiato un registratore. “Non ho un dato preciso, ma raccolgo da anni materiale sul quartiere: il Giambellino in quegli anni era … Via Giorgio Merula 7 in Milano Bilocale Vendita Rif. Allora, per evitare che disturbino gli anziani, che vengono qui per star tranquilli, alle otto di sera chiudiamo e lasciamo entrare solo i soci”. In piazza Tirana, una delle poche realtà sopravvissute al tempo è la Cooperativa, una specie di circolo ricreativo dove i vecchi giambellinesi si riuniscono per giocare a carte, a carambola o a stecca sul velluto dei biliardi. E dire che questo quartiere pullulava di zanza, di giovani che discutevano di politica, di ragazzi che quando arrivava la polizia venivano nascosti dalle sciure nei portoni dei palazzi. Erano i ragazzi della “Base di solidarietà popolare del Giambellino”, una realtà nata dall’occupazione di una palazzina vuota in piazza Napoli (l’ “Ardita pizzeria”) e cresciuta tra le vie del rione, attraverso una serie di occupazioni e sgomberi davvero interminabile. La via Giambellino “felliniana” Dal Bar Gino, dal suo bancone in radica di noce e ottone, prodotto dalla Zanchi e Angeloni e dal suo biliardo (che ora non c’è più…) sono passati in tanti.Dai famosi Duilio Loi, … La porticina su via Conchetta era aperta, e quello spazio un po’ sghembo, rivestito da un bellissimo graffito di Blu e Bad Trip, mi aveva attratto come un magnete. Per molto tempo non misi più piede al Giambellino: un po’ perché non incrociava le mie nuove traiettorie, un po’ perché mi sembrava di veder crollare, pezzo dopo pezzo, un monumento di umanità e coraggio, forse il più bello che avessi visto a Milano. Giambellino and Lorenteggio are two historical and populous residential neighborhoods of Milan, Italy.Together, they form a district ("quartiere"), part of the Zone 6 administrative division of Milan.The district is centered along two parallel streets (over 2 km long), Via Giambellino … Milanese da varie generazioni, Ulla si è trasferita in Giambellino da via Farini, ormai 25 anni fa. Gli agenti avevano risposto con i gas lacrimogeni, e gli abitanti avevano bloccato la linea del tram, erigendo delle barricate con i cassonetti. Quegli anni, storicamente rappresentati come cupi, pesanti, iper-ideologizzati (“di Piombo”, appunto), facevano a pugni con l’affresco vivace e umanissimo tratteggiato ne La fuga in avanti: gli zii di Manolo frequentavano posti come il Pinuccia Folk, sotto il ponte di via Carlo Troya, o la Bersagliera, trattoria di riferimento di piazza Tirana; locali pieni di vita, dove Jannacci beveva e cantava insieme a Renato Vallanzasca – altro personaggio cresciuto al Giambellino –, a qualche prostituta dall’ugola d’oro e a normalissimi abitanti del quartiere. Qualche sasso era stato lanciato, e le acque di quello che sembrava uno stagno avevano ripreso a circolare, comunque la si volesse vedere. Sei alla ricerca di locali per la tua festa di 18 anni a Milano - Giambellino?In Meeting Hub puoi trovare una selezione delle migliori location per eventi, ristoranti, hotel e locali per feste di diciottesimo, da affittare per dar vita a una festa di 18esimo a Milano - Giambellino… E poi venivano gli operai e i padroni delle fabbriche qui vicino. Qui, dove l’unico banco pienamente funzionante è la macelleria “da Vito”, che vende carne e la prepara al momento, è stata costruita una piccola pedana di legno e sono state inserite delle fioriere. Quando Curcio parlava, i compagni presidiavano la piazza armati. Per proseguire con la lettura de il manifesto effettua l'accesso in questa pagina. Giambellino, Via Massimo Gorki, vendesi ampio open-space di mq. Il Giambellino che conoscevo io aveva un vecchio cuore esausto, che ormai batteva a fatica. In 10 anni hai un quartiere nuovo e moderno. 94 case con più di 80 mq in Lorenteggio-Giambellino, da 56.250 euro di privati e agenzie immobiliari. Sono tornata al Giambellino qualche settimana fa, per capire se i germogli che avevo scorto nel 2014 fossero fioriti. Negli anni ’60 e ’70, di grande partecipazione e dibattito, Giambellino era una zona estremamente viva. La Milano che non esiste più, la Milano che potrebbe essere. Giambellino”, un progetto improntato sul modello dello sviluppo di comunità orientato al sostegno della coesione sociale di quartiere. In quel periodo studiavo ancora, e al tempo stesso lavoravo come cameriera in un paio di bar sui Navigli. I genitori di Manolo furono arrestati più volte, come gli zii e tanti altri compagni, mentre l’eroina conquistò le strade del Giambellino… 44/19 Gabetti Santa Rita / Famagosta - Ad. Rumori dal Giambellino è una creazione sonora che racconta un quartiere di Milano attraverso le voci dei suoi abitanti, dagli anni 70 a oggi. Gli altri due, un maschio di 16 e una bambina di 10 anni, sono ricoverati in gravi condizioni.La famiglia è originaria dell'Ecuador, residente a Milano da molti anni, nel quartiere Giambellino. È bellissimo, il padrone l’ha addestrato proprio bene”, aveva detto un anziano signore, mentre tirava una tenda davanti all’ingresso della sua merceria, una delle più antiche di Milano. Quando cacciano gli occupanti da una casa, questa viene chiusa con una lastra metallica e tenuta vuota, senza essere assegnata”. Ce n’era uno nei giardini di largo Giambellino, tra via Odazio e largo Gelsomini, di fronte alla chiesa. Lo ricordo ancora negli anni 70, ma quelli erano gli anni in cui in quella zona c’era più eroina della farina per cucinare, per cui lo fecero sparire in fretta. … Il Pussy Cat, anni ’ 70, Centro Apice - Università di Milano Pietro Cavallero nel cortile della caserma di via Moscova, 1967, (Olympia) Il Questore Vincenzo Agnesina nel suo ufficio. Trovai i vecchi habitué, impegnati a giocare a carte o a carambola, intorno al biliardo nel retro del locale; poi Nino, l’ex barista del Bar Gino, e Anna, l’anziana moglie dello storico proprietario, una novantenne sorridente ed elegantissima che mangiava una coppa di gelato. Negli anni … Videocamera d'epoca anni '70. Raccontami qualche episodio di cui sei stato testimone. 44/19 Gabetti Santa Rita / Famagosta - Ad. Funziona a nastri avvolgibili (vedi supporti in foto). In ottime condizioni e perfettamente funzionante. Un’“agopuntura urbana” – così l’hanno definita gli architetti di G124 – finanziata dallo stesso Piano grazie al suo stipendio da senatore. La nostra azienda opera nel settore del modernariato zona Giambellino Milano da oltre 35 anni e ha maturato un’esperienza consistente nel settore, fidelizzando una clientela soddisfatta. Rif. Io abito qui sopra dagli anni Sessanta, e qui si trova ancora tutto. Via Ettore Ponti 62, Milano Trilocale Vendita Rif. Le pagine più sorprendenti del libro, però, dovevano ancora venire. Tra Tortona e Giambellino, proponiamo in VENDITA splendido bilocale di circa 70 mq al piano seminterrato di uno stabile anni 70. Dopo il Giambellino, come grandezza del mercato, c’erano Baggio, Quarto Oggiaro e molto dopo Bovisa e Affori. Iniziai a sfogliarlo, e l’occhio cadde subito sul terzo capitolo, dal nome familiare e decisivo: Giambellino. Un pò come a New York negli anni 70… il nuovo manifesto società coop. 245 annunci di case in vendita a Giambellino, Milano da 22.186 euro. ze via Santa Rita da Cascia / via Ettore Ponti in condominio medio/signorile anni '70 con servizio di portineria e … Il Giambellino è uno dei quartieri più esposti ai rischi peggiori, il rione è ormai degenerato in una situazione mostruosa. ze Navigli/via Giorgio Merula (in prossimità della nuova fermata M4) in stabile civile anni '70 … “Visto come chiacchiera? La scena che mi si parò davanti era simile a quella che avevo visto altre volte, a San Siro come nello stesso Ticinese: da un lato, decine di poliziotti in tenuta antisommossa; dall’altro, altrettanti abitanti in rivolta, che dopo essere stati manganellati avevano iniziato a gridare e a lanciare contro gli agenti quanto fosse a portata di mano. La rivoluzione è un fiore che non muore. Anche al bar Sincero non c’era più il vecchio gestore: l’attività era passata a suo figlio, che mi disse che il padre era morto qualche anno prima. Celentano abitava in largo Gelsomini, Gianco in via Savona, mentre Bramieri andava a trovare sua madre, che stava da quelle parti: in un modo o nell’altro si trovavano tutti da Gino, spesso con la chitarra, per farsi una cantata. Dopo gli anni Settanta, la storia dei Morlacchi sarebbe diventata amara e drammatica, proprio come la vita del quartiere. Ed ecco che al posto della Bersagliera, dove si cantava in milanese davanti a un piatto di brasato, c’era un ristorante marocchino: specialità di pesce e cous-cous; dove c’era il prestiné (il fornaio, in milanese) sorgeva un piccolo phone center con insegne in arabo e romeno, mentre lungo i marciapiedi sporchi e i parchetti incolti erano sempre più frequenti i passeggini spinti da capi dolcemente velati: donne robuste dal passo morbido che camminavano a testa bassa, sotto lo sguardo severo di vecchie milanesi affacciate ai davanzali. La sera stessa iniziai a leggerlo, immergendomi in una Milano sconosciuta, evidentemente trascorsa eppure così viva, fresca per me. Gli altri due, un maschio di 16 e una bambina di 10 anni, sono ricoverati in gravi condizioni.La famiglia è originaria dell'Ecuador, residente a Milano da molti anni, nel quartiere Giambellino. 5 anni fino ai 70 anni di età 3 anni fino ai 80 anni di età 2 anni dopo gli 80 anni di età Cosa serve per rinnovare la patente A? editrice. il Progetto Memoria Il Giambellino di una volta raccontato dai suoi abitanti storici, per scoprire come si viveva una volta in quartiere e come si potrebbe viverci meglio oggi. In seguito al boom economico, negli anni ’60 e ’70, si sono moltiplicate le fabbriche, soprattutto lungo il Naviglio Grande e la ferrovia. “Che le devo dire… Questo quartiere non si riconosce più, da tanti anni ormai”. Siamo al Giambellino di Milano. Ritornai nel bar di fronte a quella che era stata casa mia, qualche tempo dopo. Al Giambellino-Lorenteggio film Anni 70 di Letizia Rittatore Vonwiller. Il governatore lombardo, Roberto Maroni, aveva promesso “duecento sgomberi a settimana”, e a cadenza quasi quotidiana si veniva a sapere di famiglie buttate fuori dall’appartamento occupato, con bambini, materassi e panni in mezzo alla strada. 70, posto al piano seminterrato di una palazzina di quattro piani degli anni cinquanta. ze Navigli/via Giorgio Merula (in prossimità della nuova fermata M4) in stabile civile anni '70 videosorvegliato con servizio di portineria (mezza giornata), ascensore e giardino condominiale, proponiamo ampio bilocale di mq70ca. ), decisi di trasferirmi al Giambellino, un quartiere popolare nel quadrante sud-ovest della città. Immagini, queste, che affioravano nella mia testa come tappi di sughero, anche se in realtà non potevo averne memoria; e che mi lasciavano addosso la nostalgia di qualcosa che non avevo vissuto, ma che sentivo comunque appartenermi, in qualche modo. composto da ingresso, soggiorno con balcone, cucina … Guardava dritta nell’obbiettivo, con i capelli legati e l’aria attenta, molto seria. Incluso microfono per registrazione audio (vedi foto). E via dicendo. Entrò una signora, anche lei anziana, per chiedere una toppa marrone, senza scritte né disegni. Mi avventurai all’interno del capannone, dov’erano stipati mobili di ogni sorta ed epoca: ai piedi di una credenza, dove stavano appoggiate tele brutte dalle cornici sgargianti, vidi un quadretto con la foto in bianco e nero di una bambina: aveva un grembiule con il fiocco candido, una biro tra le dita e un’enorme carta geografica dell’Italia alle spalle. Improvvisamente, su giornali e tv esplose una campagna martellante contro le occupazioni abitative, additate come una delle cause principali del dissesto economico di Aler, l’ente regionale che cura l’edilizia popolare. Tra gli anni 2007 e 2013 il rame aveva una quotazione molto alta, anche il rame usato era quotato 5 euro al chilo, mentre quello vergine aveva sfiorato i 12 euro al chilo. Non solo: pochi mesi fa, Comune, Regione e Aler hanno firmato un’intesa per riqualificare la zona, che prevede un investimento di 80 milioni di euro non solo per ristrutturare il patrimonio di edilizia popolare, ma anche per ridisegnare il quartiere nelle sue componenti sociali, con una “estensione dell’offerta abitativa ad una platea più ampia e diversificata”, con conseguente “riduzione della morosità”, e con un’“economia di prossimità” che punti ad “aumentare e migliorare la capacità di spesa nel quartiere allargando l’utenza a soggetti più numerosi (e anche più solvibili)”. Tre ore in compagnia di MRP75 e del Dr. Joe Setty, tra notizie, rubriche, ospiti e grandi successi musicali! Qui venivano Gaber, Celentano, Ricky Gianco, Gino Bramieri…”. Si era aperta una stagione rivoluzionaria, gli operai entravano in contatto con gli studenti, e Pierino e Heidi, i genitori di Manolo, fecero conoscenza con alcuni compagni dell’Università di Trento: Margherita “Mara” Cagol, Renato Curcio e Giorgio Semeria. Un giorno lessi su internet che era in corso uno sgombero al Giambellino, in via del Vespri Siciliani: si trattava di una madre e dei suoi bambini (due o tre, non ricordo). Vendo peluches e giochi anni 80/90 VINTAGE: - 1 adorabile Peluche Popples (1985) floreale che quando si chiude ha la forma di un fiore = 30 euro -cofanetto tascabile Polly Pocket contenente un anello, … I “cinesi” riempivano i muri del quartiere di ideogrammi orientali, mentre i “fazzoletti” (così venivano chiamati i fascisti) e la polizia erano scacciati non solo dai comunisti e dalla piccola delinquenza locale, ma anche dalla varia umanità del quartiere, che li proteggeva come il fiume fa con i suoi pesci. Tra Tortona e Giambellino, proponiamo in VENDITA splendido bilocale di circa 70 mq al piano seminterrato di uno stabile anni 70. “Cerutti era un nome inventato da Gaber”, raccontò Nando; “Invece Gino esisteva davvero…Il bar era suo. Alle 21,30 c’è la proiezione. Non hai paura a muoverti in bici, di notte, in periferia?”, mi sobillava qualche milanese dal passo svelto. Naturalmente … Fu lì che, per la prima volta, ascoltai espressioni come damm-atrà, se femm, la và inscì, te ghe de lauràa. Dopo gli anni Settanta, la storia dei Morlacchi sarebbe diventata amara e drammatica, proprio come la vita del quartiere. È uno dei pochi negozi rimasti”. Davvero, davvero non riuscivo a capacitarmi di come il Giambellino potesse essere considerato periferia. Case in Lorenteggio-Giambellino: annunci da privato a privato e di agenzie immobiliari. Tra la fine degli anni ’70 e gli anni ’80, il Giambellino diventa protagonista di un marcato attivismo politico, sociale, sportivo, culturale. “Ma davvero vai a vivere laggiù? Barbie e Skipper originali con abiti originali anni 70, accompagnate da altre quattro Barbie più recenti ( anni '90 ) con moltissimi abiti e accessori alcuni ancora confezionati, più armadio/ valigia originale fine anni 70. Perché il proprietario del merlo è un arabo”, avevo risposto, cogliendo l’apprezzamento. Il tema trasversale è “essere giovani al Giambellino”: che cosa significava avere 16, 17, 18, 20 anni al Giambellino negli anni ‘70, ‘80, ‘90… fino ai giorni nostri. ISSN WEB 2465-128. Cominciai dal baretto di fronte al mio balcone, in via dei Tulipani; spesso, con l’arrivo della bella stagione, venivo svegliata dagli schiamazzi di un gruppo di anziani – sempre gli stessi – seduti all’unico tavolino sul marciapiede. Poi invece, scoprii che si trattava di un posto al civico 50, vicino piazza Napoli: ai tempi della canzone si chiamava Bar Gino, dal nome del fondatore, Gino Galli; oggi si chiama Bar Masuri: il nuovo proprietario, Nando (nipote del Gino) gestisce anche la salumeria accanto. L'alloggio si trova a 1,6 km dal MUDEC, e gli ospiti beneficiano di WiFi gratuito e un parcheggio privato disponibile in loco. Il fatto è che al Giambellino erano rimasti solo gli anziani, abbandonati, di fatto, alla contemplazione della loro vecchiaia. Autore di numerosi sequestri.A metà degli anni '70 stringe alleanze con il boss cirotano Mario Trifini e con Pasquale Ventura che gli permetteranno di soggiornare durante la latitanza in Calabria tra Cirò Marina e Isola Capo Rizzuto. Il Giambellino è un quartiere di case popolari, abitato soprattutto da anziani e immigrati; la via che gli dà il nome – un lungo rettilineo solcato dalle rotaie del tram e scandito da kebabbari, macellerie halal e vecchie trattorie stropicciate  – era un degradare di casette basse, tre o quattro piani al massimo: quelle più vicine a piazza Napoli, quindi al centro, con una grazia umile e a tratti signorile; quelle verso piazza  Tirana (ventre e cuore del Giambellino profondo), meno che essenziali: grigie, spoglie, sbrecciate e interrotte da cortili pieni di erbacce e mondezza. Mi mostrò il suo negozio, pieno di tessuti, bottoni e fili colorati. Il cinema Cittanova (650 posti) – locale situato al termine di via Giambellino (numero civico 153), in prossimità di piazza Tirana - esordisce nel marzo 1949. Il senso d’appartenenza di nuovi e vecchi abitanti. Erano “figli del popolo, proletari che mantenevano un forte spirito di ribellione antisistema”, e avevano attraversato il Novecento e la storia del movimento operaio senza scendere a patti con nessuno: né col Fascismo, né con la Repubblica che aveva tradito gli ideali della Resistenza – cui i Morlacchi contribuirono da partigiani – lasciando i padroni al loro posto, e i lavoratori alla loro miseria. per chiedere la parola e aprire un confronto con le autorità di Roma. n. 196/2003. Bici a parte, con il 14 – il tram che dal cimitero Maggiore percorre tutta via del Giambellino, fino a Molinetto di Lorenteggio – in meno di venti minuti arrivavo in piazza Duomo. Abitazione composta da ingresso, zona soggiorno con … Un primo intervento è stato realizzato presso il Mercato comunale di via Odazio,  luogo semivuoto che tre anni fa rischiò di trasformarsi nell’ennesimo supermercato. E dire che il Giambellino era stato un vivaio di esperienze spesso avanguardistiche: basti pensare al convitto di Rinascita, nato dai partigiani della Decima Brigata Garibaldi e trapiantato in via del Giambellino 115, vicino alla fabbrica di vagoni ferroviari Tallero (il Fabricun). 70, posto al piano seminterrato di una palazzina di quattro piani degli anni... 230.000€ 2 cam Giambellino,Via Massimo Gorki, vendesi ampio open-space di mq.