Una tortuosa salita di quasi 16 km, con tratti duri alternati da falsopiani, ha portato i singoli in cima al Passo del Bracco (colle di 3ª categoria). Ma era l'asperità più semplice: dopo la poca pianura della valle del Metauro, i corridori hanno svettato sul Monte Nerone (1ª categoria), che presentava circa 13 km di effettiva ascesa con pendenze costanti del 10%. La cronometro di Verona incorona Richard Carapaz (Movistar) come vincitore della 102ª edizione della Corsa Rosa. Frederic Guesdon, France 78. La campagna Viva la Vulva di Nuvenia sostiene il Comitato della Croce Rossa Italiana di Milano. Hrivko parte all'inseguimento dei cinque troppo tardi (venendo nuovamente ripreso dal gruppo): la volata va al giovane velocista Boasson Hagen che, approfittando del tentativo da finisseur di Bartolini, supera nell'ordine Hunter e Brutt. Il Giro d'Italia 2009, novantaduesima edizione della "Corsa Rosa", si è svolto in 21 tappe dal 9 al 31 maggio 2009, per un totale di 3 456 km, ed è stato vinto dal russo Denis Men'Å¡ov. Al termine della discesa si è passati da Bergamo una prima volta. Radoslaw Romanik, Poland, CERAMICHE PANARIA-FIORDO21. Successivamente alla caduta di Horrillo nella tappa precedente, al fine di mantenere un clima sereno, nei primi chilometri la direzione gara ha deciso di neutralizzare eventuali distacchi. Approfittando della situazione, si avvantaggiano Garzelli, Agnoli, Brutt e Markus Fothen. Nella discesa successiva se ne va, con qualche rischio di troppo, Alessandro Bertolini (S. Diquigiovanni). Arnaud Demare ha conquistato l’undicesima tappa del Giro d’Italia 2020 andata in scena da Porto Sant’Elpidio a Rimini al termine di 182 chilometri. Ennesima fuga andata in porto, anche grazie al percorso adatto a questo tipo di azioni. Frazione molto mossa, che ha attraversato l'Appennino Pistoiese, con cinque GPM, compreso l'arrivo in salita. classifica generale finale giro d’italia 2019: 1 ecu carapaz richard movistar team 90h 01’ 47” 0’ 00” 2 ita nibali vincenzo bahrain – merida 90h 02’ 52” 01’ 05” Cronometro atipica, per la lunghezza e il tragitto, che ha tagliato le Cinque Terre con circa 1300 m di dislivello. Infatti, atleti partiti inizialmente hanno avuto dalla loro condizioni climatiche favorevoli. È stata l'ultima edizione da telecronista per conto della Rai di Auro Bulbarelli, promosso nel novembre dello stesso anno a vicedirettore di Rai Sport. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 22 ott 2020 alle 14:32. Giro d’Italia 2013: Mark Cavendish sempre in Maglia Rossa dopo 17 tappe. Ma gioisce Bertagnolli, Il giorno di Pellizotti. ;[1] a causa, però, delle condizioni climatiche avverse, la direzione del Giro ha deciso di non far percorrere interamente anche questa salita, eliminando i 5,5 chilometri finali della tappa abruzzese e portando l'arrivo a quota 1 631 metri. Copyright 2016 © RCS Mediagroup S.p.a. tutti i diritti riservati Per la pubblicità RCS Mediagroup S.p.a. - Divisione Pubblicità - Cookie e Privacy Policy Codice Fiscale, Partita i.v.a. Dal tunnel mancavano meno di 20 km all'arrivo. Il vantaggio accumulato, comunque, era sufficiente per guadagnare altri 21" su Danilo Di Luca, che è restato in seconda posizione.[36]. 2020 Giro d’Italia: Final Results October 25, 2020 Ron Giro d'Italia , Race Results , Road Racing News British rider Tao Geoghegan Hart of the INEOS Grenadiers won the 2020 Giro d’Italia … Nairo Quintana ha messo il sigillo sul Giro d’Italia 2014 vincendo la cronoscalata da Bassano del Grappa fino alla cima del Monte Grappa e dunque la Maglia Rosa è sempre più sua quando mancano solo due tappe, quella di domani con lo Zoncolan e la passerella finale a Trieste. La LPR recupera con l'intero plotone sui fuggitivi, ma nulla può sullo scatto da finisseur di Philippe Gilbert: solo Popovych e Voeckler tentano di stargli a ruota, invano. Maglia rosa della classifica generale: Chris Froome (Gbr). Gasparotto e Popovych provano uno scatto da finisseur, inutilmente: in volata Mark Cavendish regola Farrar e Petacchi, che lamenta alcune irregolarità di altri corridori nel finale. Sulla seconda salita, in testa rimanevano solo Scarponi e Kiryenka, mentre dal gruppo tentava di uscire per l'ennesima volta Stefano Garzelli, senza successo. Garzelli e Di Luca, matematicamente e salvo colpi di scena, avrebbero vinto rispettivamente le classifiche del miglior scalatore e a punti. Classifica finale 2018. L'ultima tappa del Giro è una cronometro pianeggiante di 15,7 km con partenza nel centro di Cernusco sul Naviglio e arrivo a Milano. Mercoledì 22 maggio 2013 Mark Cavendish continua a essere il padrone indiscusso della Maglia Rossa anche dopo l’impresa di Giovanni Visconti nella 17esima tappa da Caravaggio a Vicenza. Maglia rosa allo svedese Lövkvist, 26 anni dopo Tommy Prim, prima maglia rosa del Giro 1983. L'8 agosto anche le controanalisi hanno confermato la positività del corridore. L'ultimo a cedere, a 5 km dalla conclusione, è il tedesco. Franco Pellizotti rompe gli indugi creando una selezione. Hrivko (9°) viene ripreso sulla linea d'arrivo dal gruppetto dei migliori, regolato da Franco Pellizotti e Danilo Di Luca. Una fuga di cinque uomini, Palumbo (Acqua & Sapone), Krivtsov (Ag2r), Facci (Quick Step), Ignatiev (Katusha) e Schroder (Milram), partita dopo 6 chilometri ed arrivata a guadagnare fino a 7 minuti, caratterizza la frazione fino ai 29 dall'arrivo. López, in seguito ad una caduta, è invece fuori dalla corsa.[35]. [19], Notevole rilievo ha avuto la caduta nella discesa della Culmine di San Pietro di Pedro Horrillo Munoz, in forza alla Rabobank. E Cavendish si ritira, Basso risponde presente. L'arrivo era posto su Corso Venezia. Alla fine, l'ovvio arrivo in volata è stato regolato da Mark Cavendish (Team Columbia; terza tappa di fila vinta dalla squadra statunitense), che anticipa Allan Davis, Tyler Farrar, Matthew Harley Goss e Alessandro Petacchi. La maglia verde, Garzelli (per lui un punto per i GPM), passa dalla posizione 27 alla 15, rientrando di fatto in corsa. Ancora una volta, una fuga non va in porto. I corridori sono transitati sui colli Carnevale e Casale (entrambi 3ª categoria) e per ultimo il Monte Trebbio, di 2ª categoria, con pendenze superiori al 10%, dalla cui cima mancavano 26 km (in picchiata) al traguardo. Nelle statistiche figurano i ritiri di Horner (Astana) e Joaquin Rodríguez (Caisse d'Epargne).[25]. Pressoché invariate rimangono le posizioni di vertice. Attacco di Di Luca, Benevento, colpo di Scarponi. Partenza ed arrivo in salita, con lo scollinamento al Passo Rolle (2ª cat.) Per problemi logistici, il percorso è stato profondamente modificato: non si è sconfinati più in Francia, passando su Maddalena, Izoard e Vars, ma si è rimasti in Piemonte scalando il Moncenisio (1ª categoria; 14,6 km di salita con gli ultimi chilometri costanti al 10%), il Sestriere (Cima Coppi a quota 2035 m; 11 km al 6% di media) e il Prà Martino, colle di 2ª categoria, dalla cui cima mancavano 11 chilometri al traguardo. In appena 83 km, il dislivello finale era di 1200 metri per giungere all'Hotel a quota 1631 che sorvola il Passo Lanciano. Basso tenta di seguirlo, ma non riuscirà a raggiungerlo. Dalla carta stampata alla TV, dalla Gazzetta dello Sport alla RAI, scopri tutti gli articoli e i servizi con cui i media hanno raccontato il Giro d’Italia Giovani U23 2020 Scopri di più segui il Giro d'Italia Giovani U23 Starting in Venice and finishing in Rome, 22 teams competed over 21 stages.. Men'Å¡ov ha portato a termine la corsa in 86 ore, 3 minuti e 11 secondi, a una media di 40,191 km/h. Qui cominciava la dura salita di 11 km fino a raggiungere i 1400 m circa sul Monte Catria (1702 m la vetta), con un dislivello di circa 870 m e con picchi del 13% e una media del 9% circa (altro GPM di 1ª categoria). Nessuna variazione in generale nelle posizioni di vertice, con Men'Å¡ov e Di Luca che regolano il gruppone, a 3'57". Classifica finale Giro d’Italia 2018: 1. Lo sprint per definire la classifica finale è andato in scena a Roma, lungo un esclusivo tracciato cittadino. Classifica finale 100° Giro d'Italia 1 Tom Dumoulin (Ola) Team Sunweb in 90h34'54" 2 Nairo Quintana (Col) Movistar Team a 31" 3 Vincenzo Nibali (Ita) Bahrain-Merida a 40" Tom Dumoulin +46” 3. Resteranno in testa fino al Passo Maloja. Dopo una decina di chilometri, Thomas Voeckler lancia una fuga alla quale si uniscono altre nove unità (tra cui il "solito" Visconti, Cardenas e Chiarini). Ad ogni modo, gli atleti hanno ripreso la marcia, aumentando anche la velocità. Poi ancora un falsopiano prima della picchiata verso Levanto, sede del rifornimento. Giro d'Italia Giro d’Italia stage 10: Peter Sagan solos to victory in rain-slicked finale João Almeida takes third and is still in the pink leader's jersey and one day closer to overall victory. È pianura da Padova a Feltre, dove si sale verso il Croce d'Aune (2ª categoria). Altra tappa in piano quella che ha condotto da Jesolo in Piazza Unità d'Italia a Trieste, lungo la costa Adriatica. Il Passo della Collina e i valichi di Mediano e Tolè erano difficoltà di 2ª categoria. Il corridore trentino era partito assieme ad altri 13 atleti (poi divenuti 16), che hanno preso, lungo i saliscendi, un vantaggio massimo di circa 6'. A Milano esulta per soli 16’’, arrivando primo davanti a Rodriguez e De Gendt. Staccando il corridore della Liquigas, il "killer di Spoltore" legittima il simbolo del primato vincendo in solitaria, dando ulteriori secondi ai diretti pretendenti. Lascia la corsa Dario Andriotto.[34]. L'ultimo russo a vincere un'edizione del Giro d'Italia era stato Pavel Tonkov nel 1996. Il primo passaggio sul traguardo era valido per la classifica GPM. La frazione più lunga del Giro è venuta dopo un giorno di riposo. Proprio Di Luca, in virtù dell'abbuono e del lieve distacco, strappa la maglia rosa dalle spalle dello svedese. Sul Mongardino rimangono in 11, mentre il gruppo è trainato dalla LPR. La seconda squadra classificata è stata la Garmin-Slipstream, mentre terza si è piazzata l'Astana.[12]. E domani c'è il Vesuvio, Sastre conquista il Vesuvio, Menchov ha il Giro in tasca, Menchov a 14,4 km dal trionfo. Dal valico è partita la picchiata verso la Provincia di Sondrio, il cui confine con il Canton Grigioni è posto a circa 20 km da Chiavenna. I due della ISD, Visconti e Hrivko, compiono un'azione più concreta. Proprio per lo sprint posto nella località ciociara, valido anche per gli abbuoni, Denis Men'Å¡ov brucia la LPR (che tirava il gruppo) guadagnando altri 2" su Danilo Di Luca (3° nella volata), grazie al secondo posto alle spalle di un Alessandro Petacchi in rimonta. I primi 200 chilometri erano in continua, seppur impercettibile, salita fino al GPM di 3ª categoria del Passo Maloja. Dopo appena due chilometri percorsi, i compagni di squadra della Diquigiovanni-Androni, Francesco De Bonis e Michele Scarponi, danno il via ad una fuga di 20 corridori, tra cui Pavel Brutt (protagonista di ben tre cadute nella discesa del Cesane), Damiano Cunego (vincitore del GPM del Monte Catria) e Yaroslav Popovych, ultimi a cedere dopo la scalata dei quattro GPM, con l'ucraino che si era avvantaggiato nella picchiata tecnica del Monte Catria. Il gruppo lascia fare (per i battistrada un vantaggio massimo superiore ai 6'). Da segnalare la protesta della Astana: a causa della morosità nel pagamento degli stipendi, ad eccezione del kazako Zeits, l'intera formazione ha corso senza sponsor. Molte anche le fughe: una delle più rilevanti è stata quella di Vladimir Isaichev della Xacobeo-Galicia, che ha guadagnato 8' sul gruppo prima di essere ripreso ad una trentina di chilometri da Arenzano. Proprio in occasione del centenario della "corsa rosa" è stato organizzato nel capoluogo lombardo un circuito di 16 km da ripetere per dieci volte. Poi pianura fino agli 8 km (con pendenze massime del 12%) di ascesa verso Hochkrimml. di Milano: 1524326 - Capitale Sociale € 762.019.050. Anche il tentativo di Garcia e Marzano non va a buon fine. Interamente corsa nella Provincia di Pesaro-Urbino, ha visto come prima vera difficoltà il Monte delle Cesane: 7,7 km con segmenti che raggiungevano il 18% (2ª categoria). Il lavoro di Sylvester Szmyd è il trampolino per il tentativo di Franco Pellizotti (entrambi Liquigas), che trionfa sulla vetta in solitaria, amministrando il vantaggio accumulato con una certa costanza. Era previsto uno sconfinamento in Austria, tra 6ª e 7ª tappa (nella quale i corridori hanno attraversato anche la Svizzera). Danilo Di Luca, 6° odierno a 1'54", si ritrova un gap di 34" da recuperare sul russo. Una caduta al km 140 causa il ritiro di Christian Vandevelde, prima maglia rosa del Giro 2008. Nel frattempo, in Costiera Amalfitana, Denis Men'Å¡ov buca una ruota mentre Lance Armstrong viene coinvolto in una caduta, finendo anch'egli sull'asfalto: entrambi i casi si risolvono senza gravi conseguenze. Sulle prime rampe del Blockhaus, il gruppo recupera sui fuggitivi. Il primo a partire è l'ultimo in classifica, Jonathan Dibben. Niente ribaltone finale per il Giro d’Italia 2019. Da segnalare una caduta di Francesco Gavazzi e Andrey Zeits, senza gravi conseguenze, mentre erano in fuga e il ritiro di Davide Malacarne.[33]. La loro azione termina ai meno 10 dalla vetta dell'Alpe di Siusi, dove la Liquigas inizia a far selezione grazie a Sylvester Szmyd. Oltre al corridore spagnolo, hanno abbandonato il Giro anche Julien Loubet e Ruslan Pidhornyj.[20]. L'ultima tappa in linea era in gran parte pianeggiante e seguiva per un lungo tratto la costa tirrenica. Sulle prime rampe del Rolle scattano Thomas Voeckler (Bouygues Telecom), Eros Capecchi (Fuji-Servetto), Francesco Gavazzi (Lampre-Ngc), Daniele Pietropolli (Lpr-Farnese), l'ex campione italiano Giovanni Visconti (ISD), José Serpa e Carlos Ochoa (S. Diquigiovanni-Androni). Arrivati alle pendici del vulcano, iniziano i primi attacchi: il primo è quello di Valerio Agnoli (Liquigas), poi raggiunto da Paolo Tiralongo (Lampre); successivamente, a 9 chilometri dall'arrivo, ci provano Basso, Ochoa e Garzelli. Si annovera anche il ritiro della prima maglia verde del Giro, David García Dapena.[16]. Nei chilometri successivi si aggiungono Robert Hunter (Barloword), Davide Viganò (Fuji), Pavel Brutt (Katusha) e Edvald Boasson Hagen (Team Columbia). A dispetto dei dodici chilometri che separano Forlì e Faenza, il percorso ha attraversato il basso Appennino prima di giungere al traguardo. Per il terzo giorno consecutivo, tappa prevalentemente pianeggiante. Lieve discesa per Piazza del Popolo e da lì partiva un lungo rettilineo che conduceva in prossimità del colonnato del Bernini. L'ultima edizione non conclusasi a Milano era stata quella del 1989 (la corsa terminò a Firenze con una cronometro). Sastre vince la sua seconda tappa in solitaria, mentre Pellizotti, dopo vari tentativi d'attacco, ottiene il secondo posto e Di Luca batte Men'Å¡ov in un testa a testa per la terza posizione, strappandogli 8 secondi in classifica generale grazie all'abbuono; Basso, invece, perde posizioni e termina 5°. Ma che brividi a Roma, Il 22 ottobre 2012 l'UCI riconosce la sanzione imposta dall'USADA a, USADA's reasoned decision on Lance Armstrong follows the money trail, The UCI recognises USADA decision in Armstrong case, UCI backs stripping Lance Armstrong of Tour de France wins, Press release: UCI takes decisive action in wake of Lance Armstrong affair, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giro_d%27Italia_2009&oldid=116190826, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Roberto Heras (Kelme-Costa Blanca) @ 7min 47sec. La maglia rosa viene beffata in volata anche dal solito Boasson Hagen. Arrivato a Novi Ligure, il gruppo ha ricalcato parte del percorso della Milano-Sanremo, con il passaggio sul GPM di 3ª categoria del Passo del Turchino. L'atleta, dopo un "volo" di 60 metri in una scarpata, ha riportato l'incrinazione di alcune costole con conseguente versamento di liquido nei polmoni e altre fratture esposte di femore e rotula sinistri. A pochi chilometri dalla partenza si ritira lo spagnolo Francisco Pérez a causa di una caduta. Dalla cima mancavano 45 chilometri alla linea d'arrivo. Le classifiche finali sono state successivamente modificate in seguito alle squalifiche per doping di Danilo Di Luca[3] (terminato secondo in gara), Franco Pellizotti[7] (terzo) e Tadej Valjavec[11] (nono). Nessun canadese aveva mai vinto il Giro d’Italia prima di Hesjedal, vincitore finale senza avere vinto neanche una tappa. La classifica dell'edizione 103 del Giro d'Italia. Classifica Giro d’Italia 2020: Joao Almeida si conferma la maglia rosa anche alla partenza della 11^ tappa, il portoghese ha anche attaccato i rivali e preso 4 secondi di abbuono. Il 1º febbraio 2010 il CONI ha sospeso il corridore per due anni (con effetto dal 22 luglio 2009). scritto da Stefano Pantano 29 Maggio 2016, 16:50. Presentato ufficialmente al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 13 dicembre 2008,[8] il Giro ha preso il via proprio dal "Lido" del capoluogo veneto (dopo 12 anni) con una cronometro a squadre di 20,5 km, concludendosi a Roma con una cronometro individuale di 14,4 km.[9][10]. Cedono Thomas Löfkvist (arriverà con quasi 25' di ritardo, perdendo la maglia bianca), Gilberto Simoni, David Arroyo e Levi Leipheimer (che ha limitato i danni anche grazie al lavoro di Lance Armstrong). Poi, tra scatti e controscatti, in testa si va a formare un drappello di 25 unità (ancora una volta in fuga Scarponi e Visconti, assieme ai vari Popovych, Cardenas e la maglia bianca Seeldraeyers). Una serie di controscatti porta un drappello di 10 uomini in testa fino alle prime rampe del Colle del Gallo, tra cui Cataldo, Visconti, González e Ochoa (poco più di 4' il vantaggio massimo). Danilo Di Luca e Denis Menchov si controllano, più che tentare di riprendere il varesino (che verrà comunque raggiunto in prossimità dell'arrivo) e lo spagnolo. Come nell'edizione 2008, la prima frazione del Giro d'Italia 2009 era una cronometro a squadre: si è corso sulle strade del Lido di Venezia. Dopo lo strappetto di Rionero Sannitico era praticamente tutto un saliscendi senza grosse problematiche, tra le valli del Sangro e del Matese. Armstrong disegna le traiettorie nei tornanti in discesa del Passo del Turchino, dove è transitato per primo Stefano Garzelli, che così consolida il primato di miglior scalatore. Si è saliti per 25 chilometri con una pendenza media del 6% (massima 11%). La cronometro è stata vinta dalla squadra statunitense Team Columbia-High Road. 1 | Scarica l'opuscolo della gara per conoscere tutto sull'evento: la storia, i dettagli tenici, il percorso e molto altro. Il vincitore di tre tappe (compresa quella precedente), Mark Cavendish, non si è presentato alla partenza, così come Chainel, Meyer, Renshaw e Pozzato. Negli ultimi metri scatta Soler, ma viene recuperato e sorpassato nella volata da Di Luca, Garzelli e Pellizotti. Il passaggio dal tunnel del Quirinale serviva per giungere a Via Veneto e Trinità dei Monti dopo qualche curva. Stefano Garzelli, Damiano Cunego e Lance Armstrong sono alcuni dei nomi rimasti al gancio. Una volta arrivato nella città sede d'arrivo, il gruppo ha affrontato per tre volte un circuito di 11 km con in mezzo il primo GPM di questo Giro (Montebello, 3ª categoria). Solo dopo la lunga discesa del Felbertauern il vantaggio di circa 10' dei 5 al comando diminuiva. Sfavorito dal vento contrario, viene ripreso dagli immediati inseguitori prima e dal gruppo dei favoriti poi lungo le pendici del Prà Martino. Lance Armstrong, dopo uno scatto atto a seguire Pellizotti, ha comunque preferito aiutare Levi Leipheimer. La volata va ad Alessandro Petacchi, che tiene dietro la confermata maglia rosa Mark Cavendish. dopo circa 8 km e il traguardo all'Alpe di Siusi, a quota 1844 metri. Da lì altri 10 km di ascesa lungo il Passo del Termine (2ª categoria, 6% di pendenze medie) e 16 di discesa piena di curve prima del finale. Iscriviti alle nostre novità e offerte. Poco dopo parte in avanscoperta il bielorusso Kanstancin SiÅ­coÅ­, che accumula un vantaggio tale da garantirgli la vittoria e rendere così inutile la rimonta tentata da Danilo Di Luca sullo strappo di Bergamo Alta.