In appena 83 km, il dislivello finale era di 1200 metri per giungere all'Hotel a quota 1631 che sorvola il Passo Lanciano. Il canadese Hesjedal rovescia il Giro nella crono finale, come Gimondi nel 1976 e Moser nel 1984. Già dalle prime fasi di gara vanno in fuga 14 corridori, tra cui gli scattisti Visconti, Hrivko, Petrov, Kiryenka, Froome, Gerrans e Bertogliati. Cedono Thomas Löfkvist (arriverà con quasi 25' di ritardo, perdendo la maglia bianca), Gilberto Simoni, David Arroyo e Levi Leipheimer (che ha limitato i danni anche grazie al lavoro di Lance Armstrong). Hrivko (9°) viene ripreso sulla linea d'arrivo dal gruppetto dei migliori, regolato da Franco Pellizotti e Danilo Di Luca. La cronometro di Verona incorona Richard Carapaz (Movistar) come vincitore della 102ª edizione della Corsa Rosa. Dalla cima mancavano 45 chilometri alla linea d'arrivo. Prima del 2009, il Giro era finito a Roma altre due volte: nel 1911 e nel 1950. Dopo una decina di chilometri, Thomas Voeckler lancia una fuga alla quale si uniscono altre nove unità (tra cui il "solito" Visconti, Cardenas e Chiarini). A seguito dei numerosi casi doping la classifica finale è stata vistosamente riscritta, con Di Luca, Pellizotti e Valjavec finiti secondo, terzo e nono eliminati dalla classifica finale, che vede ora sul podio Sastre e Basso. Arnaud Demare ha conquistato l’undicesima tappa del Giro d’Italia 2020 andata in scena da Porto Sant’Elpidio a Rimini al termine di 182 chilometri. La corsa del 2009 ha commemorato il centenario della kermesse; ha toccato importanti capoluoghi italiani e riproposto traguardi "storici" come la Majella (Blockhaus), il Vesuvio e la Cuneo-Pinerolo (che inizialmente prevedeva il passaggio attraverso il Colle della Maddalena, il Col de Vars ed il Colle dell'Izoard, ma per via di problemi di una frana in territorio francese nella discesa dal Maddalena è stato modificato, prevedendo il passaggio dei corridori verso il Colle del Moncenisio, il Sestriere e l'ultima fatica, a pochi chilometri dall'arrivo, la salita di Prà Martino). L'ultima edizione non conclusasi a Milano era stata quella del 1989 (la corsa terminò a Firenze con una cronometro). Dopo appena due chilometri percorsi, i compagni di squadra della Diquigiovanni-Androni, Francesco De Bonis e Michele Scarponi, danno il via ad una fuga di 20 corridori, tra cui Pavel Brutt (protagonista di ben tre cadute nella discesa del Cesane), Damiano Cunego (vincitore del GPM del Monte Catria) e Yaroslav Popovych, ultimi a cedere dopo la scalata dei quattro GPM, con l'ucraino che si era avvantaggiato nella picchiata tecnica del Monte Catria. Lance Armstrong, dopo uno scatto atto a seguire Pellizotti, ha comunque preferito aiutare Levi Leipheimer. L'atleta, dopo un "volo" di 60 metri in una scarpata, ha riportato l'incrinazione di alcune costole con conseguente versamento di liquido nei polmoni e altre fratture esposte di femore e rotula sinistri. Nairo Quintana ha messo il sigillo sul Giro d’Italia 2014 vincendo la cronoscalata da Bassano del Grappa fino alla cima del Monte Grappa e dunque la Maglia Rosa è sempre più sua quando mancano solo due tappe, quella di domani con lo Zoncolan e la passerella finale a Trieste. Staccando il corridore della Liquigas, il "killer di Spoltore" legittima il simbolo del primato vincendo in solitaria, dando ulteriori secondi ai diretti pretendenti. A dispetto dei dodici chilometri che separano Forlì e Faenza, il percorso ha attraversato il basso Appennino prima di giungere al traguardo. Anche il tentativo di Garcia e Marzano non va a buon fine. Nel frattempo, in Costiera Amalfitana, Denis Men'Å¡ov buca una ruota mentre Lance Armstrong viene coinvolto in una caduta, finendo anch'egli sull'asfalto: entrambi i casi si risolvono senza gravi conseguenze. Il colle di San Luca era una scalata relativamente breve (circa 2 km), ma con pendenze che in alcuni tratti superano il 18%. [42] Neither scored points in stage 17. Giro d’Italia 2016 classifica finale, Nizzolo trionfa nel giorno di Nibali. Nulla cambia nelle classifiche.[27]. Dal valico è partita la picchiata verso la Provincia di Sondrio, il cui confine con il Canton Grigioni è posto a circa 20 km da Chiavenna. Proprio in occasione del centenario della "corsa rosa" è stato organizzato nel capoluogo lombardo un circuito di 16 km da ripetere per dieci volte. La maglia verde, Garzelli (per lui un punto per i GPM), passa dalla posizione 27 alla 15, rientrando di fatto in corsa. Arrivato a Novi Ligure, il gruppo ha ricalcato parte del percorso della Milano-Sanremo, con il passaggio sul GPM di 3ª categoria del Passo del Turchino. 1 | Scarica l'opuscolo della gara per conoscere tutto sull'evento: la storia, i dettagli tenici, il percorso e molto altro. A 10 km dal traguardo una caduta spezza il gruppo in due tronconi ed esclude la maglia rosa Cavendish dalla volata finale, in cui si impone ancora Petacchi che conquista anche la vetta della classifica generale.[14]. Iscriviti alle nostre novità e offerte. Men'Å¡ov, con i 20" di vantaggio da amministrare nella cronometro, ha posto l'ipoteca sull'edizione del centenario del Giro. Ma era l'asperità più semplice: dopo la poca pianura della valle del Metauro, i corridori hanno svettato sul Monte Nerone (1ª categoria), che presentava circa 13 km di effettiva ascesa con pendenze costanti del 10%. The 2009 Giro d'Italia was the 92nd running of the Giro d'Italia, one of cycling's Grand Tours.It was held from 9 to 31 May 2009, and marked the 100th year since the first edition of the race. dopo circa 8 km e il traguardo all'Alpe di Siusi, a quota 1844 metri. Solo gli ultimi due proseguono nell'azione, ma anch'essi vengono riassorbiti a pochi metri dal primo passaggio da Anagni. Oltre al corridore spagnolo, hanno abbandonato il Giro anche Julien Loubet e Ruslan Pidhornyj.[20]. Stefano Garzelli, del suo passo, ottiene un prezioso secondo posto in vista della classifica del miglior scalatore, battendo proprio Di Luca in volata. Il 1º febbraio 2010 il CONI ha sospeso il corridore per due anni (con effetto dal 22 luglio 2009). Ancora una volta, giorno di tristezza al Giro per la morte di un motociclista in mattinata in seguito ad un incidente. Da segnalare una caduta di Francesco Gavazzi e Andrey Zeits, senza gravi conseguenze, mentre erano in fuga e il ritiro di Davide Malacarne.[33]. La cronometro è stata falsata dalla pioggia. Alla fine, l'ovvio arrivo in volata è stato regolato da Mark Cavendish (Team Columbia; terza tappa di fila vinta dalla squadra statunitense), che anticipa Allan Davis, Tyler Farrar, Matthew Harley Goss e Alessandro Petacchi. La loro azione termina ai meno 10 dalla vetta dell'Alpe di Siusi, dove la Liquigas inizia a far selezione grazie a Sylvester Szmyd. Lungo il Moncenisio parte da solo Stefano Garzelli e in cima al Sestriere ha un vantaggio di circa 6'25" sul gruppo dei migliori, dove altri corridori tentano l'attacco. Si veda, Di Luca, doping confermato Positivo alla controanalisi, In seguito alla squalifica per doping di Danilo Di Luca, vincitore della quarta tappa, la vittoria fu assegnata a, 12 May 2009 - Stage 4: Padua - San Martino di Castrozza, In seguito alla squalifica per doping di Danilo Di Luca, vincitore della decima tappa, la vittoria fu inizialmente assegnata a, Successivamente, lo stesso Pellizotti fu squalificato e la vittoria fu assegnata a, Nel marzo del 2011 l'italiano Pellizotti viene sospeso per due anni dal, The Court of Arbitration for Sport (CAS) imposes a two year ban on the Italian cyclists Pietro Caucchioli and Franco Pellizotti, Giro del Centenario: battesimo alla Fenice, Prende già forma il Giro D’Italia 2009, Venezia, scenario magico per il via del Giro 2009, Nell'aprile del 2011 lo sloveno Valjavec viene sospeso per due anni dal, Tadej Valjavec si suspensed during 2 years by the CAS, Columbia-High Road via col vento A Cavendish la prima maglia rosa, Petacchi, bis da campione La maglia rosa è sua, Una protesta clamorosa rovina la tappa milanese, Cavendish sfreccia a Milano nella tappa delle polemiche, Il Giro è in lutto. Qui cominciava la dura salita di 11 km fino a raggiungere i 1400 m circa sul Monte Catria (1702 m la vetta), con un dislivello di circa 870 m e con picchi del 13% e una media del 9% circa (altro GPM di 1ª categoria). La reazione più veemente del gruppo della maglia rosa si è avuta, infatti, solo sull'ascesa finale, anche a causa del forte caldo che ha condizionato la corsa. Il Passo della Collina e i valichi di Mediano e Tolè erano difficoltà di 2ª categoria. Vanendert, invece, si è ritirato durante la competizione.[28]. Una volta rotta la collaborazione nelle fasi finali, tra i 7 rimasti in testa si impone Scarponi, che così bissa il successo di Mayrhofen. Richard Carapaz +5’44” 5. Il vantaggio accumulato, comunque, era sufficiente per guadagnare altri 21" su Danilo Di Luca, che è restato in seconda posizione.[36]. scritto da Stefano Pantano 29 Maggio 2016, 16:50. Ma che brividi a Roma, Il 22 ottobre 2012 l'UCI riconosce la sanzione imposta dall'USADA a, USADA's reasoned decision on Lance Armstrong follows the money trail, The UCI recognises USADA decision in Armstrong case, UCI backs stripping Lance Armstrong of Tour de France wins, Press release: UCI takes decisive action in wake of Lance Armstrong affair, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Giro_d%27Italia_2009&oldid=116190826, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Una volta arrivato nella città sede d'arrivo, il gruppo ha affrontato per tre volte un circuito di 11 km con in mezzo il primo GPM di questo Giro (Montebello, 3ª categoria). Hanno perso soprattutto terreno Thomas Löfkvist, Marzio Bruseghin e Damiano Cunego. Classifica finale Giro d’Italia 2018: 1. Proprio Di Luca, in virtù dell'abbuono e del lieve distacco, strappa la maglia rosa dalle spalle dello svedese. Roberto Heras (Kelme-Costa Blanca) @ 7min 47sec. A Benevento la carovana ha affrontato un circuito di 7,5 km. Causa neve, la 17.a tappa del Giro del Centenario non percorrerà per intero la salita del Blockhaus, Di Luca è risultato positivo al CERA in due controlli durante la corsa: il 20 maggio dopo la tappa di Arenzano e il 28 maggio dopo quella di Benevento. Armstrong termina a 15 secondi, Petacchi a 20 minuti.[15]. Inizialmente la Cima Coppi doveva essere il Colle dell'Izoard, ma dopo la modifica della tappa Cuneo-Pinerolo la cima più alta è stata assegnata al Blockhaus, termine della 17ª tappa a quota 2 064 metri s.l.m. Il giovane corridore, super tifoso dell’Arsenal, è stato acclamato all’arrivo dalla sua squadra e dalla sua fidanzata, la ciclista Hannah Barnes, reduce dal Giro Rosa. I primi 200 chilometri erano in continua, seppur impercettibile, salita fino al GPM di 3ª categoria del Passo Maloja. Il loro tentativo, comunque, si esaurisce a 16 km dall'arrivo. La nuova maglia verde è proprio Garzelli, passato per primo in cima anche alla Cima Coppi. Una tortuosa salita di quasi 16 km, con tratti duri alternati da falsopiani, ha portato i singoli in cima al Passo del Bracco (colle di 3ª categoria). Il giro d’Italia del Centenario. Classifiche e risultati in diretta: Giro d'Italia 2008 su Eurosport. L'ultima tappa del Giro è una cronometro pianeggiante di 15,7 km con partenza nel centro di Cernusco sul Naviglio e arrivo a Milano. Solo dopo la lunga discesa del Felbertauern il vantaggio di circa 10' dei 5 al comando diminuiva. Men'Å¡ov ha portato a termine la corsa in 86 ore, 3 minuti e 11 secondi, a una media di 40,191 km/h. I due della ISD, Visconti e Hrivko, compiono un'azione più concreta. Sulle prime rampe del Rolle scattano Thomas Voeckler (Bouygues Telecom), Eros Capecchi (Fuji-Servetto), Francesco Gavazzi (Lampre-Ngc), Daniele Pietropolli (Lpr-Farnese), l'ex campione italiano Giovanni Visconti (ISD), José Serpa e Carlos Ochoa (S. Diquigiovanni-Androni). La campagna Viva la Vulva di Nuvenia sostiene il Comitato della Croce Rossa Italiana di Milano. Pochi istanti dopo la partenza tentano la fuga Huzarski (ISD), Facci (Quick Step), Klimov (Katusha) e Isaichev (Xacobeo-Galicia). Nei chilometri successivi si aggiungono Robert Hunter (Barloword), Davide Viganò (Fuji), Pavel Brutt (Katusha) e Edvald Boasson Hagen (Team Columbia). RCS Mediagroup S.p.A. - Divisione Pubblicità. Scarica le classifiche ufficiali dopo la 9° tappa. Negli ultimi metri scatta Soler, ma viene recuperato e sorpassato nella volata da Di Luca, Garzelli e Pellizotti. Mentre il gruppo dei battistrada si sgranava sui vari terreni, da quello dei favoriti partivano Ivan Basso e Stefano Garzelli, dopo una selezione nella discesa tecnica del Colle Carnevale. Cronometro atipica, per la lunghezza e il tragitto, che ha tagliato le Cinque Terre con circa 1300 m di dislivello. Due i giorni di riposo (18 e 26 maggio), tre le cronometro (di cui due individuali - 12ª e 21ª tappa - e la cronosquadre di Venezia) e sei gli arrivi in salita (San Martino di Castrozza, Alpe di Siusi, la Madonna di San Luca a Bologna, Monte Petrano (Cagli), Blockhaus e Vesuvio). Presentato ufficialmente al Gran Teatro La Fenice di Venezia il 13 dicembre 2008,[8] il Giro ha preso il via proprio dal "Lido" del capoluogo veneto (dopo 12 anni) con una cronometro a squadre di 20,5 km, concludendosi a Roma con una cronometro individuale di 14,4 km.[9][10]. V'è stato il ritorno in Italia, dopo aver attraversato Austria e Svizzera. Nonostante tutto, Denis Men'Å¡ov voleva legittimare con una vittoria di tappa la corsa rosa. Altra tappa in piano quella che ha condotto da Jesolo in Piazza Unità d'Italia a Trieste, lungo la costa Adriatica. La volata va ad Alessandro Petacchi, che tiene dietro la confermata maglia rosa Mark Cavendish. Il gruppo lascia fare (per i battistrada un vantaggio massimo superiore ai 6'). È pianura da Padova a Feltre, dove si sale verso il Croce d'Aune (2ª categoria). In seguito all'accaduto, come segno di solidarietà, non si sono svolte le rituali cerimonie di premiazione. Frederic Guesdon, France 78. Molte anche le fughe: una delle più rilevanti è stata quella di Vladimir Isaichev della Xacobeo-Galicia, che ha guadagnato 8' sul gruppo prima di essere ripreso ad una trentina di chilometri da Arenzano. Jesús Del Nero, invece, allunga la lista dei ritirati.[18]. L'arrivo a San Martino di Castrozza è il primo in salita. Nel tratto finale, anche il bielorusso è costretto a mollare prima per una foratura, poi per i crampi. Radoslaw Romanik, Poland, CERAMICHE PANARIA-FIORDO21. E Cavendish si ritira, Basso risponde presente. L'ultimo arrivo in salita di quest'edizione era posto lungo le pendici del vulcano campano. Era previsto uno sconfinamento in Austria, tra 6ª e 7ª tappa (nella quale i corridori hanno attraversato anche la Svizzera). Petacchi terzo e polemico, Scintille Farrar-Petacchi. Sulla seconda salita, in testa rimanevano solo Scarponi e Kiryenka, mentre dal gruppo tentava di uscire per l'ennesima volta Stefano Garzelli, senza successo. Hrivko parte all'inseguimento dei cinque troppo tardi (venendo nuovamente ripreso dal gruppo): la volata va al giovane velocista Boasson Hagen che, approfittando del tentativo da finisseur di Bartolini, supera nell'ordine Hunter e Brutt. Niente ribaltone finale per il Giro d’Italia 2019. La classifica dell'edizione 103 del Giro d'Italia. E’ stata presentata ieri al Gran Teatro La Fenice, a Venezia l’edizione del Centenario del Giro d’Italia che prenderà il via da Venezia sabato 9 maggio 2009 e terminerà a Roma domenica 31 maggio 2009. Scopri tutti gli aggiornamenti su cronometro, tempi e distacchi dei partecipanti della corsa rosa. L'arrivo era posto su Corso Venezia. Resteranno in testa fino al Passo Maloja. È solo il finale di una tappa mossa che percorre l'intera Costiera Amalfitana, con il passaggio sul Valico Costapiana (non contemplato come GPM) e sul Picco Sant'Angelo (terza categoria). Fiera di Primiero è l'anticamera che porta all'arrivo: da lì i corridori affronteranno 14 km con pendenze medie superiori al 5% (13,7 km, pendenza media 5,5%, massima 10%) . La LPR recupera con l'intero plotone sui fuggitivi, ma nulla può sullo scatto da finisseur di Philippe Gilbert: solo Popovych e Voeckler tentano di stargli a ruota, invano. Lo sprint per definire la classifica finale è andato in scena a Roma, lungo un esclusivo tracciato cittadino. Il Giro d'Italia 2009, novantaduesima edizione della "Corsa Rosa", si è svolto in 21 tappe dal 9 al 31 maggio 2009, ... A seguito dei numerosi casi doping la classifica finale è stata vistosamente riscritta, con Di Luca, Pellizotti e Valjavec finiti secondo, terzo e nono eliminati dalla classifica finale, che vede ora sul podio Sastre e Basso Gilbert primo ad Anagni, Menchov re del Giro. [2] Madrina dell'evento fu la showgirl Justine Mattera. L'ascesa meno faticosa, il Mongardino (3ª categoria), era alle porte di Sasso Marconi. All'inizio della galleria di Felbertauern era posizionato un GPM di 3ª categoria. Pertanto, l'ultima Cima Coppi è stata designata sul Colle del Sestriere nella 10ª tappa, posto a 2 035 metri di altitudine. Sfavorito dal vento contrario, viene ripreso dagli immediati inseguitori prima e dal gruppo dei favoriti poi lungo le pendici del Prà Martino. Poi ancora un falsopiano prima della picchiata verso Levanto, sede del rifornimento. Alla spicciolata, i fuggitivi della prima ora vengono ripresi da un gruppo di inseguitori formato da Damiano Cunego, Franco Pellizotti, Stefano Garzelli, Leonardo Bertagnolli, David Arroyo, i corridori del Team Columbia Edvald Boasson Hagen (vincitore della 7ª frazione) e Michael Rogers, nonché i compagni di squadra della Astana Levi Leipheimer e Chris Horner. A dispetto della giornata soleggiata, diverse le cadute durante il tragitto. Copyright 2016 © RCS Mediagroup S.p.a. tutti i diritti riservati Per la pubblicità RCS Mediagroup S.p.a. - Divisione Pubblicità - Cookie e Privacy Policy Codice Fiscale, Partita i.v.a. Giro d’Italia 2020, la classifica generale finale. Maglia rosa allo svedese Lövkvist, 26 anni dopo Tommy Prim, prima maglia rosa del Giro 1983. Il capitano della Cervélo si piazza così al 3º posto della classifica generale. Dopo una ventina di chilometri di discesa che terminava a Cagli, restava l'arrivo in salita del Monte Petrano. Per problemi logistici, il percorso è stato profondamente modificato: non si è sconfinati più in Francia, passando su Maddalena, Izoard e Vars, ma si è rimasti in Piemonte scalando il Moncenisio (1ª categoria; 14,6 km di salita con gli ultimi chilometri costanti al 10%), il Sestriere (Cima Coppi a quota 2035 m; 11 km al 6% di media) e il Prà Martino, colle di 2ª categoria, dalla cui cima mancavano 11 chilometri al traguardo. Dalla carta stampata alla TV, dalla Gazzetta dello Sport alla RAI, scopri tutti gli articoli e i servizi con cui i media hanno raccontato il Giro d’Italia Giovani U23 2020 Scopri di più segui il Giro d'Italia Giovani U23 Partenza ed arrivo in salita, con lo scollinamento al Passo Rolle (2ª cat.) Giro d’Italia fand vom 8. bis 30. La tappa numero 16, che si è disputata prima del secondo giorno di riposo, è stata una delle più dure frazioni del Giro, con oltre 4800 metri di dislivello. Questa la classifica generale finale del Giro d’Italia 2020 che ha visto trionfare il britannico Geoghegan Hart. Prima della ripida ascesa verso la Madonna di San Luca, i fuggitivi hanno un vantaggio di circa 1'40". Il belga della Silence-Lotto è l'ennesimo corridore a vincere in solitaria. La seconda squadra classificata è stata la Garmin-Slipstream, mentre terza si è piazzata l'Astana.[12]. Da diversi anni è l'arrivo abituale del Giro dell'Emilia. La cronometro di Verona incorona Richard Carapaz (Movistar) come vincitore della 102ª edizione della Corsa Rosa. Giro d’Italia 2013: Mark Cavendish sempre in Maglia Rossa dopo 17 tappe. The squad's highest-placed rider in the final overall standings was Cunego in 29th, at a deficit of 56 minutes and 53 seconds to Tour champion Contador. ;[1] a causa, però, delle condizioni climatiche avverse, la direzione del Giro ha deciso di non far percorrere interamente anche questa salita, eliminando i 5,5 chilometri finali della tappa abruzzese e portando l'arrivo a quota 1 631 metri. Franco Pellizotti rompe gli indugi creando una selezione. Il Giro d'Italia 2004, ottantasettesima edizione della "Corsa Rosa", si svolse dall'8 al 30 maggio 2004 su un percorso di 3 423,9 km ripartiti in un cronoprologo e venti tappe. E domani c'è il Vesuvio, Sastre conquista il Vesuvio, Menchov ha il Giro in tasca, Menchov a 14,4 km dal trionfo. All'ultimo chilometro prova a vincere la tappa Carlos Sastre, ma, nello sprint, viene surclassato nell'ordine da Denis Men'Å¡ov, Danilo Di Luca e Thomas Löfkvist. L'ultimo a cedere, a 5 km dalla conclusione, è il tedesco. Dopo 16 chilometri dalla partenza, Mauro Facci e Yuriy Krivtsov si staccano dal gruppo e verranno riassorbiti solo nel finale, poco prima della scalata al Vesuvio. L'8 agosto anche le controanalisi hanno confermato la positività del corridore. Il primo a partire è l'ultimo in classifica, Jonathan Dibben. La cronometro è stata vinta dalla squadra statunitense Team Columbia-High Road. The 2012 Giro d'Italia was the 95th edition of Giro d'Italia, one of cycling's Grand Tours.It started in the Danish city of Herning, and ended in Milan.The complete route of the 2012 Giro d'Italia was announced in … Muore storico motociclista, Cavendish senza rivali. Il tragitto è stato percorso sotto la pioggia. Giro d'Italia 2013 | Classifica a punti finale: Mark Cavendish è la Maglia Rossa Di Lucia Resta domenica 26 maggio 2013 La classifica a punti del Giro d'Italia 2013 aggiornata. La prima asperità è stata il Passo dell'Eremo (2ª categoria), dopo 55 km prettamente pianeggianti lungo la valle del Montone. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 22 ott 2020 alle 14:32. Svolta a destra per "circumnavigare" i Fori Imperiali e garantire l'arrivo all'ombra del Colosseo. 2020 Giro d’Italia: Final Results October 25, 2020 Ron Giro d'Italia , Race Results , Road Racing News British rider Tao Geoghegan Hart of the INEOS Grenadiers won the 2020 Giro d’Italia … Roglic did not compete for the bonus seconds, rolling in two seconds down on Carapaz in sixth. Domenico Pozzovivo +8’03” Le maglie del Giro d’Italia 2018. La classifica finale degli scalatori del Giro d'Italia 2013: la Maglia Azzurra è di Stefano Pirazzi della Bardiani. Scarponi resiste quel tanto che basta per aggiudicarsi la tappa in solitaria, a dispetto del forcing delle squadre Quick Step e Katusha. Le classifiche finali sono state successivamente modificate in seguito alle squalifiche per doping di Danilo Di Luca[3] (terminato secondo in gara), Franco Pellizotti[7] (terzo) e Tadej Valjavec[11] (nono). L’ecuadoriano ha difeso senza pressione la sua Maglia Rosa nella prova contro il tempo festeggiando nettamente il successo nella Classifica Generale nell’Arena scaligera. L'unica asperità è stata il GPM di 3ª categoria del Montemagno, dopo il passaggio da Massa. Si ritira Scholz della Milram.[24]. L'ultima tappa in linea era in gran parte pianeggiante e seguiva per un lungo tratto la costa tirrenica. Classifica finale 2018. Il gruppo ha proseguito fino a Sarnico, poi ha scalato lo sperone del Colle del Gallo (2ª categoria) per rientrare nel capoluogo e affrontare così lo strappo della Città Alta, già sede d'arrivo di tappa nel Giro 2007. Lascia la corsa Dario Andriotto.[34]. La maglia rosa viene beffata in volata anche dal solito Boasson Hagen. Non ce l'hanno fatta a proseguire Massimo Codol, Yohann Gène e Mauricio Soler.[30]. La tappa, prettamente pianeggiante, è stata condizionata dal vento che, cambiando direzione, ha sfavorito le ultime squadre partite. Capecchi, Farrar, Serrano, Mayoz e Millar riducono la carovana a 175 unità.[29]. Il gruppo si è mantenuto perennemente compatto, procedendo ad andatura turistica. Da Via della Conciliazione si è ritornati in Piazza del Popolo. Armstrong disegna le traiettorie nei tornanti in discesa del Passo del Turchino, dove è transitato per primo Stefano Garzelli, che così consolida il primato di miglior scalatore. Nessuna variazione in generale nelle posizioni di vertice, con Men'Å¡ov e Di Luca che regolano il gruppone, a 3'57". Sulle prime rampe del Blockhaus, il gruppo recupera sui fuggitivi. Poi il tragitto è stato un intero "mangia e bevi": tratti di discesa e salita senza mai spianate. Dopo una prima fase di controllo e qualche allungo di Ivan Basso, a scattare per davvero è Carlos Sastre, vincitore dello scorso Tour de France. La frazione più lunga del Giro è venuta dopo un giorno di riposo. Stefano Garzelli, Damiano Cunego e Lance Armstrong sono alcuni dei nomi rimasti al gancio. Rispetto alle recenti edizioni, si giunge sulle Dolomiti dopo sole quattro tappe. Attacco di Di Luca, Benevento, colpo di Scarponi. Nell'elenco dei ritirati si aggiunge Fabian Cancellara.[26]. López, in seguito ad una caduta, è invece fuori dalla corsa.[35]. [23] Medie altissime nella prima ora di corsa e vani vari tentativi di fuga. Gasparotto e Popovych provano uno scatto da finisseur, inutilmente: in volata Mark Cavendish regola Farrar e Petacchi, che lamenta alcune irregolarità di altri corridori nel finale. Il ritrovo di partenza era sito in Piazza Duomo, ma la corsa vera e propria ha avuto inizio davanti al Castello Sforzesco. A causa delle nevicate invernali, l'organizzazione ha accorciato la salita della Majella di circa 5 km sui 23,5 globali[31], dislocandoli nel lungo tratto in pianura (eccezion fatta per lo strappo di Villamagna), che, da Chieti, ha condotto a Pretoro. Beim Giro d’Italia gibt es zahlreiche Wertungen. Invariata le classifiche. Classifica Giro d’Italia 2020: Joao Almeida si conferma la maglia rosa anche alla partenza della 11^ tappa, il portoghese ha anche attaccato i rivali e preso 4 secondi di abbuono. Giro d’Italia 2020, il pagellone finale: largo ai giovani, top e flop della Corsa Rosa Scopriamo quali sono stati i protagonisti in positivo e in negativo delle tre settimane di corsa Sportface.it è una testata giornalistica iscritta nel registro della stampa dal Tribunale di Roma con autorizzazione numero 106 dell’11 luglio 2016. Una fuga di cinque uomini, Palumbo (Acqua & Sapone), Krivtsov (Ag2r), Facci (Quick Step), Ignatiev (Katusha) e Schroder (Milram), partita dopo 6 chilometri ed arrivata a guadagnare fino a 7 minuti, caratterizza la frazione fino ai 29 dall'arrivo. Dopo 3 giri del circuito, i corridori si fermano e, per voce di Danilo Di Luca, lamentano la pericolosità del circuito, ragione della mancanza di competizione[21]. La prima fatica di giornata è stata la Culmine di San Pietro, di 1ª categoria. Nelle statistiche figurano i ritiri di Horner (Astana) e Joaquin Rodríguez (Caisse d'Epargne).[25].