Dopo le vittorie parigine, segue un periodo di calo di forma. Ai campionati assoluti, Pietrangeli è nuovamente sconfitto, in finale, da Fausto Gardini. Quarti di Finale; Semifinali; Finale 3° posto; Finale 1° posto; Campionato A1 Femminile. Nelle prove del Grande Slam è stato semifinalista al Roland Garros e agli US Open, unico tennista italiano nell'era Open a essersi spinto così avanti in due Major diversi. In dicembre, Pietrangeli, insieme a Panatta, si aggiudica per la prima volta la Coppa del Re di Svezia, una manifestazione a squadre riservata alle squadre europee che né lui né l’Italia erano riusciti a vincere prima di allora. Facendo ricorso alla sua immensa classe, batte Manuel Santana in cinque set (5-7 6-4 0-6 6-0 7-5), strappando più volte gli applausi (con la racchetta) allo stesso Santana, sui punti migliori. A Wimbledon è testa di serie n. 7 e perde al secondo turno in tre set dal francese Pierre Barthes[20]. Nel primo turno del World Group di Coppa Davis contro l'Irlanda, disputato sulla terra battuta di Reggio Calabria, vinse in tre set il secondo singolare contro Matt Doyle dopo la sconfitta di Claudio Panatta con Sean Sorensen. 2 del regolamento», Pietrangeli è di madrelingua francese e russa. Vince il torneo minore di Napoli, battendo, in finale, l’inglese John Barrett e si aggiudica per la terza volta il Torneo di Monte Carlo, contro il sovietico Alexander Metreveli, in tre set. Nulla da fare né per Maioli, in singolare, contro Koch, né per il doppio Maioli-Crotta. A Parigi, il doppio Pietrangeli-Sirola giunge nuovamente in finale, cedendo solo al quarto set ai campioni uscenti Trabert e Seixas. Nel doppio, Pietrangeli-Sirola sono testa di serie n. 4 ma perdono al secondo turno dallo statunitense Dennis Ralston e dal messicano Rafael Osuna, che poi avrebbero vinto il torneo. Iniziò la stagione con i quarti di finale raggiunti a Valencia e l'eliminazione al primo turno a Barcellona. A risultato acquisito, Barazzutti sconfisse Stefan Simonsson in due set.[32]. A negargli il primo successo ATP fu il trentottenne Nicola Pietrangeli che si impose in due set. La finale raggiunta al torneo di Monte Carlo segnò la sua migliore prestazione in carriera in quella competizione e nei tornei da lui disputati nella categoria assimilabile all'attuale ATP World Tour Masters 1000. Prima del risultato ottenuto nel 2019 da Fabio Fognini, è stato per 42 anni l'unico italiano a essere giunto in finale al torneo di Monte Carlo in era Open. Nel doppio non c’è nulla da fare per gli statunitensi Buchholz e McKinley contro i nostri Pietrangeli-Sirola (vittoria 13-11 al quarto set). Negli anni della II Guerra Mondiale, la casa tunisina della famiglia Pietrangeli è rasa al suolo da un bombardamento; il piccolo Nicola si salva per puro caso[13]. 4-1 il punteggio finale per la Spagna. In Coppa Davis, contro l’Unione Sovietica, Pietrangeli è schierato solo in singolare, aggiudicandosi entrambi gli incontri, contro Lejus e Likachev. L’Italia priva di Pietrangeli, però, è eliminata al primo turno dalla Cecoslovacchia[21]. Al Roland Garros, ove è ammesso come testa di serie soltanto n. 6, è una cavalcata trionfale per Nicola, che bissa il successo dell’anno precedente. A Varsavia, contro la Polonia, Pietrangeli vince il primo incontro e il doppio, con Sirola; poi, a risultato acquisito, si fa battere da Licis. Dal 2001 al 2020 è stato capitano non giocatore della nazionale maschile italiana di Coppa Davis, sostituito a Gennaio 2021 da Filippo Volandri. Nel 1976-77 ha condotto la Domenica Sportiva con Adriano De Zan. In semifinale contro gli Stati Uniti ebbe la meglio su Arthur Ashe. È tuttora l'unica vittoria dell'Italia in questa manifestazione ma sarebbe mancata senza la decisa volontà del capitano non giocatore di giocare ad ogni costo, contrariamente al parere dei politici che intendevano boicottare il dittatore cileno Augusto Pinochet[29]. In finale, si trova davanti lo spagnolo Manuel Santana, già sconfitto alcune volte e da cui è considerato un vero maestro (Santana chiamava Pietrangeli “El Capitano”)[24]. Stesso risultato nei quarti di finale, contro i Paesi Bassi. Fa la sua prima apparizione agli Internazionali degli Stati Uniti dove è testa di serie n. 10; cede al terzo turno al tennista di casa Whitney Reed, in cinque set[20]. Nell'atto conclusivo si arrese in due set a Roscoe Tanner. In semifinale ebbe la meglio sulla testa di serie no 4 Patrice Dominguez. Di ritorno negli Stati Uniti, giunse in semifinale a Houston, sconfitto da Brian Gottfried, no 5 del mondo. A Wimbledon 1960, Pietrangeli – testa di serie n. 5 - sconfigge l’ormai anziano Budge Patty; ancora l’australiano Martin Mulligan e, nei quarti di finale, si vendica dello statunitense MacKay, che lo aveva sconfitto al Foro Italico. Barazzutti vinse il singolare contro Kjell Johansson in cinque set. Da allenatore, è stato capitano non giocatore della nazionale italiana di Coppa Davis dal 2001 al 2020. Torna a rivincere il titolo nazionale, nel singolare, battendo in finale Sergio Tacchini. Giulio Pietrangeli è stato anche rugbista e tennista amatoriale; nel 1939 prende parte ai Campionati Nazionali assoluti, perdendo solo al quinto set, per 7-5, contro Marcello Del Bello[12]. L'anno successivo giunge in finale al Country Club di Monte Carlo, dove cede in tre set al rhodesiano Don Black.[20]. Espulsi i Pietrangeli dalla Tunisia e stabilitisi a Roma, Giulio Pietrangeli riesce a riprendersi economicamente grazie all'ambasciata francese, che lo incarica del recupero e del seppellimento dei corpi dei soldati francesi periti in combattimento in Italia[15]. È l’ultima apparizione di Nicola Pietrangeli in Coppa Davis. Pietrangeli perde subito il primo incontro da Edison Mandarino, in quattro set. Nella sua ultima partecipazione al torneo di Wimbledon, dopo quattro eliminazioni consecutive al primo turno vinse il suo unico incontro in carriera sui dieci disputati sull'erba, sconfiggendo in quattro set il qualificato Scott Davis, prima di arrendersi ad Adriano Panatta in cinque partite. Pietrangeli perde il primo incontro contro Jan-Erik Lundquist; il doppio Pietrangeli-Sirola ottiene la solita vittoria contro Hallberg-Lunquist; infine, Nicola guadagna il punto decisivo, il terzo giorno, contro Schmidt. Pietrangeli si ripresenta dopo molti anni agli Internazionali degli Stati Uniti (testa di serie n. 7) ed è sconfitto al secondo turno dal britannico Mike Sangster. Nel 2019 ha affiancato il coach Franco Davin nella gestione tecnica di Fabio Fognini, del quale assume la guida in toto all'inizio del 2020, dopo la separazione tra il tennista ligure e l'allenatore argentino. Il replay delle immagini confermò le ragioni di Barazzutti[17]. Official Encyclopedia of Tennis (Prima edizione), p. 427. Partecipa al Torneo dimostrativo di tennis alle Olimpiadi di Città del Messico e conquista la medaglia di bronzo, perdendo in semifinale dall’anziano idolo di casa Rafael Osuna[20]. Regular Season; Final Six. Al Foro Italico, è eliminato al secondo turno da Bill Bowrey. Al torneo di Palermo, Barazzutti sconfisse in semifinale Adriano Panatta, raggiungendo la sua 11ª finale in carriera, dove fu sconfitto per la nona da Björn Borg, no 1 del mondo, col punteggio di 6-4, 6-0, 6-4. Gli Stati Uniti alzarono la Coppa per la XXVIa volta. [15] Nella finale della Zona B europea, l'Italia sfidò la Spagna, al Real Club de Tenis Barcelona (terra battuta). Dal 2002 al 2016 ha ricoperto il medesimo ruolo anche per la squadra italiana di Fed Cup, che si è aggiudicata la manifestazione nelle edizioni 2006, 2009, 2010 e 2013. Ma anche i due del Foro Italico che, se trasformati, gli avrebbero dato la vittoria nell’epica finale del 2006 contro Rafa. Trionfale anche l’inizio stagione 1961, per Nicola Pietrangeli: vittoria agli Internazionali d’Egitto al Cairo, battendo in finale l’australiano Neil Gibson; vittoria al Torneo di Alessandria d'Egitto, battendo l’altro australiano Barry Phillips-Moore e vittoria, per la prima volta, al Torneo di Montecarlo, sconfiggendo Pierre Darmon. La vittoria di Barazzutti su Fibak sancì la qualificazione dell'Italia alla semifinale della Zona A europea.[28]. Al Torneo di Bolzano, elimina al secondo turno un quarantaquattrenne Beppe Merlo, ancora sui campi di gioco dopo tanti anni. Batte in finale il sudafricano Ian Vermaak, in quattro set, e si aggiudica il titolo. Panatta conquistò il primo singolare, sconfiggendo Michael Mortensen. [31] Aveva una facilità sconcertante nel variare con un colpo di polso gli effetti e le traiettorie[32] tanto che il giornalista specializzato Gianni Clerici definiva "indecifrabile" il suo passante di rovescio. Nel primo turno del World Group di Coppa Davis, disputato contro la Gran Bretagna sul sintetico del Racquet Centre di Telford, in Inghilterra e vinto dall'Italia per 3-2, sconfisse nel primo singolare John Llyod in quattro set. Nicola perde in finale a Losanna dallo svedese Lundquist, più volte sconfitto in Coppa Davis. Vince anche la medaglia di bronzo, nel doppio, con Orlando Sirola[25]. Le semifinali Pro Recco-Telimar Palermo e AN Brescia-CC Ortigia si giocheranno martedì alle 19:00 e alle 20:45. Al Roland Garros è testa di serie n. 12 ma cede al quarto turno al cileno Ayala. Si prepara particolarmente per gli “assoluti”, ritenendo che solo la mancanza di condizione fisica, l’anno prima, avesse permesso a Panatta di batterlo. Al Foro Italico di Roma, dopo la sconfitta di Panatta contro Buster Mottram, Barazzutti portò l'Italia in parità superando Richard Lewis. Sull'erba di Wimbledon Pietrangeli giunge ancora al terzo turno sia nel doppio, in coppia con Sirola (nuova sconfitta con i finalisti Seixas e Trabert), che nel doppio misto, in coppia con Nicla Migliori. Nella prima settimana di maggio, a Düsseldorf, prese parte alla seconda edizione della Nations Cup, vinta dall'Australia. Nel doppio, Pietrangeli-Sirola perdono per la quarta volta in finale, contro gli australiani Emerson-Fraser. Si giunge così alla finalissima, ancora in Australia, a Melbourne, dove, in casa e sulla superficie preferita, gli australiani Laver ed Emerson e il doppio Emerson-Fraser sono imbattibili. Anche il doppio Panatta-Bertolucci perse la sfida contro la coppia Lendl-Smid. La stagione si conclude con il deludente risultato del singolare ai Campionati assoluti, dove Pietrangeli perde in semifinale da Sergio Tacchini; si rifà nel doppio vincendo per l’ennesima volta in coppia con Sirola. Nell'unica prova del Grande Slam disputata in stagione, uscì al primo turno del Roland Garros, dove partecipava per l'undicesima volta, per mano di Jaime Fillol che lo sconfisse in cinque set. Nel torneo, che in realtà si disputò dal 10 al 14 gennaio del 1979 sul sintetico del Madison Square Garden di New York, rimediò tre sconfitte in altrettanti incontri del Gruppo B, contro Eddie Dibbs, nº 6 ATP, Brian Gottfried, nº 7 e Raúl Ramirez, 8. Agli Internazionali di Sicilia, Pietrangeli si aggiudica il torneo, battendo in semifinale lo svedese Sven Davidson e, in finale, l'australiano Mervyn Rose. Nella semifinale della Zona B europea, l'Italia affrontò la Svezia, priva di Björn Borg, al Bastad Tennis Stadium di Båstad (terra battuta). La sconfitta del doppio Panatta-Bertolucci decretò l'eliminazione dell'Italia. Agli Internazionali d’Italia, nel singolare, perde ai quarti di finale dal forte statunitense Barry MacKay ma, nel doppio, Pietrangeli e Sirola giungono in finale con gli immancabili Roy Emerson e Neale Fraser e, anche se solo per la statistica e a pari merito, si aggiudicano il trofeo. Al suo esordio assoluto a Wimbledon fu sconfitto al primo turno per mano di John Feaver. Decisamente più combattuta è la semifinale contro l’Unione Sovietica, a Reggio Emilia. Si ferma al quarto turno anche sull’erba di Wimbledon, di fronte allo statunitense Allen Fox[20]. [19]», Nicola Pietrangeli fa la sua prima apparizione agli Internazionali d'Italia nel 1952, a diciotto anni, perdendo al primo turno, in quattro set dal belga Jacques Peten. In Coppa Davis, non c’è storia al primo turno, contro il Portogallo, sconfitto per 5-0, con in campo, nel doppio, Nicola Pietrangeli-Giordano Maioli. In semifinale, in cui l'Italia sconfisse gli Stati Uniti, fu sconfitto in tre set da Gene Mayer. La finale del torneo di Fisterre sorride a Palata e Favaretto . Insieme ad Adriano Panatta e Matteo Berrettini, è uno dei tre tennisti italiani a essersi qualificati per le finali del Masters. Nella semifinale Interzone di Coppa Davis, vinta per 4-1 sulla Cecoslovacchia e disputata al Foro Italico dal 5 al 7 ottobre, Barazzutti fu sconfitto nel primo singolare da Tomas Smid, mentre Panatta sconfisse Ivan Lendl.